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Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Il Ministero dell'Ambiente è stato istituito nel 1986.

Il mandato istituzionale del Ministero dell'Ambiente comprende la promozione, la protezione e il risanamento dell'ambiente, con l'obiettivo di garantire un'elevata qualità della vita, migliorare l’uso sostenibile delle risorse naturali e prevenire e regolare l'inquinamento, articolando la propria attività in materie quali la tutela delle aree naturali e della biodiversità, la difesa del mare e dell’ambiente costiero, la gestione dei rifiuti, la tutela delle risorse idriche e la comunicazione in materia ambientale.

Tra i suoi obiettivi vi sono il coordinamento della normativa ambientale, la partecipazione a iniziative internazionali in materia di tutela dell'ambiente e l'attuazione delle politiche europee in materia ambientale.

Il Ministero collabora con le amministrazioni regionali e locali e si avvale della collaborazione del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri , del Corpo delle Capitanerie di Porto, dei reparti del Corpo della Guardia di Finanza e dei reparti delle forze di Polizia.


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martedì, 22 maggio 2018

10:00
11:00

Il Littering - Linee guida per campagne di comunicazione ambientale. Perché si buttano i rifiuti a terra?[ws.31]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il seminario si pone come occasione di confronto tra esperti, amministratori locali e operatori del settore sul tema dell’abbandono dei rifiuti nelle nostre città e nei nostri territori, attorno alle linee guida curate da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) in collaborazione con la Direzione generale per i rifiuti e l'inquinamento del Ministero dell’Ambiente, pubblicate da Edizioni Ambiente.

Le linee guida presentate in questo volume rappresentano un valido supporto alle amministrazioni locali per organizzare campagne di comunicazione e sensibilizzazione per arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni. Un fenomeno purtroppo molto diffuso del quale sempre più si conoscono gli impatti, ma molto poco è stato fatto per comprenderne le origini. Sempre più ricerche negli ultimi anni sono state condotte per contabilizzare le quantità di rifiuti che annualmente raggiungono i nostri mari, ricerche sulla degradabilità dei materiali nell’ambiente, ricerche su come e quanto tali materiali entrano nella catena biotica fino a raggiungere l’uomo, ma praticamente nessuno studio, nessuna analisi è stata condotta per cercare di intercettare i motivi per cui i rifiuti vengono abbandonati. Troppo semplice archiviare la questione addossando la responsabilità ad un gruppo indefinito di persone che buttano i rifiuti a terra, una sorta di denuncia contro ignoti che ha il solo scopo di liberarci la coscienza. La realtà è molto più complessa. 

martedì, 22 maggio 2018

15:00
16:00

Quanto, come, dove e perché sprechiamo cibo. Cosa è possibile fare a livello locale per prevenire e ridurre il fenomeno[ws.19]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

La FAO stima che circa 1/3 della produzione alimentare globale viene persa o sprecata lungo il tragitto che compie dal campo alla tavola. Nel 2015, le Nazioni Unite hanno approvato i nuovi “Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile” da raggiungere entro il 2030. Il dodicesimo obiettivo evidenzia la necessità di ridurre lo spreco di cibo al fine di aumentare la sostenibilità dei sistemi alimentari da un punto di vista ambientale, economico e sociale. La prevenzione e riduzione delle perdite e degli sprechi sono infatti uno degli strumenti di cui si dispone per il contenimento della pressione esercitata dai sistemi di produzione sulle risorse naturali. L’esigenza di intervenire in modo tempestivo non è legato solo alle implicazioni etiche che comporta lo spreco di un bene come il cibo, ma anche ai costi socio-economici correlati e soprattutto alle conseguenze ambientali causate da un tale sperpero di risorse naturali, l’inquinamento dell’ambiente e l’emissione in atmosfera di gas a effetto serra.

Quindi centrale è la sensibilizzazione sui temi legati allo spreco di cibo e l’educazione alimentare che passano anche e soprattutto attraverso gli esempi concreti di buone pratiche: conoscerli, valorizzarli e promuoverli è certamente un passo determinante verso la riduzione degli sprechi alimentari e una maggiore consapevolezza dei consumatori nell’approccio al cibo, dall’acquisto alla sua conservazione. Proprio in quest’ottica che in questo seminario si parlerà di spreco alimentare.

mercoledì, 23 maggio 2018

10:00
10:45

AirPack e sostenibilità a scuola: far bene all’ambiente, fa bene anche a te![ws.29]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il seminario si propone, attraverso la presentazione della piattaforma interattiva multimediale ‘AirPack’, di fornire agli insegnanti strumenti didattici per diffondere principi e nozioni rilevanti in materia di educazione ambientale sul tema della qualità dell’aria nell’ambiente scolastico. Obiettivo principale dell’AirPack è infatti il coinvolgimento diretto degli studenti per renderli protagonisti consapevoli del proprio percorso di crescita sostenibile e responsabile, che includa nuove scelte e stili di vita improntate al rispetto dell’ambiente, della loro salute ma anche di quella dei compagni particolarmente sensibili a determinati inquinanti ambientali e allergeni, come gli studenti asmatici e allergici.

Il seminario è rivolto agli insegnanti, con focus sulle scuole elementari. Si sviluppa in una sezione introduttiva sulla tematica dell’inquinamento dell’aria atmosferica e degli ambienti confinati (con particolare riferimento alle aule scolastiche), le connessioni con i cambiamenti climatici e le implicazioni per la salute e il benessere degli studenti. Alla fase introduttiva segue la presentazione degli strumenti didattici dell’AirPack, rappresentati da approfondimenti, schede lezione e anche da un’area ludico-educativa, che gli insegnanti potranno usare direttamente in aula con gli studenti una volta acquisita una sufficiente familiarità con le informazioni.

mercoledì, 23 maggio 2018

10:45
11:30

Il progetto di Alternanza Scuola Lavoro del Ministero dell’Ambiente[ws.13]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il Ministero dell’Ambiente ha avviato un percorso di Alternanza Scuola Lavoro (ASL) di sensibilizzazione e apprendimento su temi ambientali particolarmente significativi, con la finalità di facilitare il passaggio dalla teoria alla pratica dell’esperienza lavorativa. Il progetto vede il coinvolgimento della DG SVI, per quanto riguarda il tema dello “Sviluppo sostenibile e della cooperazione internazionale”, e della DG CLE per la “Mobilità sostenibile”, il “Ciclo di vita dei prodotti” e le “Fonti energetiche rinnovabili”.

Ha l’obiettivo di orientare i ragazzi nell’individuazione dei percorsi formativi che hanno attinenza anche con le tematiche ambientali, nonché informarli sulle prospettive occupazionali e sulle competenze richieste dai green job.

Il percorso di alternanza scuola-lavoro si svilupperà in un contesto familiare agli studenti: l’ambiente scolastico e si concluderà con un progetto da consegnare alla scuola realizzato dagli studenti, con l’affiancamento degli esperti del MATTM.

Al seminario parteciperà una rappresentanza degli alunni del Liceo Virgilio di Roma che racconterà la propria esperienza presso il Ministero.

mercoledì, 23 maggio 2018

15:00
16:00

II Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia 2018[ws.20]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Se la perdita della biodiversità e degli ecosistemi minaccia seriamente il corretto funzionamento della biosfera in cui viviamo e contestualmente minaccia le nostre economie e le nostre società, è molto importante iniziare a considerare il Capitale Naturale nei sistemi contabili e nelle decisioni politiche che sovrintendono al funzionamento anche dei sistemi economici.

Con il Collegato ambientale (Legge n. 221/2015) si è disposta l’istituzione di un Comitato e la redazione annuale del Rapporto sul Capitale Naturale in Italia, al fine di misurare gli effetti delle politiche pubbliche sul Capitale Naturale, attraverso la valutare fisica e monetaria degli ecosistemi e dei relativi servizi ecosistemici, e al fine di favorire politiche capaci di promuovere uno sviluppo sostenibile.

Questo incontro si propone, attraverso l’intervento di esperti del settore, di approfondire e discutere le novità e i contenuti del II Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia.

giovedì, 24 maggio 2018

10:00
11:00

L’accesso alle informazioni sulle sostanze chimiche: le azioni del Ministero[ws.26]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il Ministero dell’Ambiente ha realizzato in questi anni diverse attività mirate a facilitare l’accesso alle informazioni sulle sostanze chimiche, nell’ambito dell’attuazione del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (“Regolamento REACH” relativo alla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche). Nel corso del seminario verranno descritti i principali risultati della Campagna di comunicazione promossa dal Ministero “Carta di identità delle sostanze chimiche: 2018 ultima scadenza”. L’obiettivo della campagna è stato quello di sensibilizzare i cittadini e le imprese sui benefici derivanti dall’applicazione del regolamento REACH, ricordando in particolare la scadenza del 31 maggio 2018 per la registrazione delle sostanze in commercio. Verrà inoltre presentata la versione aggiornata della “Banca dati delle sostanze vietate o in restrizione” che raggruppa, in modo omogeneo e sintetico, le informazioni sui divieti, le restrizioni e gli obblighi di autorizzazione stabiliti a livello europeo per le sostanze che destano preoccupazione dal punto di vista ambientale e della salute umana.

giovedì, 24 maggio 2018

15:00
16:00

Le tecnologie di telerilevamento per la pubblica amministrazione: una risorsa informativa unica del Geoportale Nazionale del Ministero dell’Ambiente[ws.25]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il telerilevamento rappresenta la scienza di acquisire informazioni sulla terra (principalmente immagini digitali, ma non solo), usando strumenti remoti come satelliti, aerei o piattaforme spaziali (es Shuttle, ISS) risultando così intrinsecamente utile ed indispensabile per lo studio dei fenomeni naturali presenti nel sistema Litosfera-Atmosfera-Ionosfera e per la loro previsione e prevenzione, soprattutto quando evolvono in catastrofi con effetti disastrosi sul territorio. Ogni satellite è in grado di portare uno o più sensori a bordo che effettuano misurazioni e registrazioni nelle diverse lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico. Gli stessi sensori possono infine essere trasportati da piattaforme aeree aumentando la risoluzione spaziale e la flessibilità operativa. I dati del Piano Straordinario di Telerilevamento PST (L. n.179/2002) sviluppato a metà degli anni 2000 dal Ministero dell’Ambiente, archiviati e distribuiti dal Geoportale Nazionale, rappresentano una realizzazione unica nel contesto del telerilevamento europeo ed internazionale, che raccoglie le elaborazioni radar PSinSAR derivate dai satelliti europei ERS1/ERS2 ed ENVISAT, e dai satelliti italiani CosmoSkyMed. Nell’archivio del Geoportale Nazionale sono inoltre disponibili ortofoto aeree e dati morfoaltimetrici di precisone (DTM/DSM) prodotti da rilievi Lidar aerei. L’Italia è l‘unico paese al mondo ad essersi dotata, in senso operativo, di un simile strumento diagnostico e di una banca dati storica estesa a tutto il territorio nazionale, anticipando di un decennio l’attuale pressante esigenza conoscitiva e il fabbisogno informativo degli altri paesi europei risolvibile oggi ed in futuro con gli investimenti richiesti dal programma europeo Copernicus (delibera CIPE Space Economy).

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