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FORUM PA 2018 (22-24 maggio)

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  da 11:45 a 13:30

Lo spazio sostenibile: dai detriti spaziali ai satelliti intelligenti [ co.37 ]

Sala: Sala 8

Come possono i satelliti contribuire al perseguimento di uno sviluppo sostenibile? È questo il tema del convegno organizzato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, che spiegherà come una governance dello spazio efficiente sia fondamentale per il raggiungimento  dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
 
Da Sputnik 1, il primo satellite artificiale spedito in orbita intorno alla Terra, nel corso degli ultimi 60 anni i satelliti si sono sempre più evoluti. È grazie ai satelliti, infatti, che ad oggi si riesce ad avere una visione chiara ed in tempo reale di ogni area del globo, anche quelle più remote e difficilmente raggiungibili altrimenti. Per tale ragione, l’evoluzione digitale dei satelliti ha consentito nel tempo una migliore gestione dei rischi e delle calamità, così come tanti sono stati i miglioramenti nelle pianificazioni delle attività agricole, ambientali ed urbane. Per le molteplici aree interessate, un ambiente spazio intelligente sembra essere un driver fondamentale per il raggiungimento dei 17 SDGs, viste anche le funzioni di controllo dell’atmosfera, dell’inquinamento e del riscaldamento globale.
 
Se da un lato può essere forte il contributo dei satelliti alle iniziative tese al perseguimento dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e quindi allo sviluppo sostenibile, dall’altro sono i satelliti stessi ad evolversi continuamente, facendo lo spazio sempre più accessibile.

A cura di

Programma dei lavori

Intervengono

Rubini
Danilo Rubini al convegno: "Lo spazio sostenibile: dai detriti spaziali ai satelliti intelligenti" - FORUM PA 2018
Danilo Rubini Agenzia Spaziale Italiana Biografia Vedi atti

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in Fluidodinamica Numerica alla Sapienza di Roma. Master of Science in Engineering Management and Technology Policy all’Istituto IN+ di Lisbona e Master of Science SpaceTech all’Università di Delft in Sistemi Spaziali, specializzazioni in Tecniche e Teorie di Foresight (Univ. Manchester), in Space System Architecture and Design (SEA-MIT) ed innovazione tecnologica (Progetto Innovazione, SDA Bocconi). Opera in ASI nell'unità Innovazione e Trasferimento Tecnologico; come tecnologo in ASI si occupa da oltre 10 anni di tecnologie e politiche industriali per le attività spazio.

Con differenti ruoli dal 2006 è parte della Delegazione Nazionale del Comitato delle Politiche Industriali di ESA; dal 2009 è delegato nazionale per il Technology Harmonization Advisory Group dell’ ESA per la definizione delle relative roadmap di sviluppo tecnologico; è stato responsabile del gruppo di lavoro stabile del Coordinamento Tecnologico dell’ASI; è componente della delegazione nazionale nello Steering Group dell'OECD Space Forum.

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Portelli
Claudio Portelli al convegno: "Lo spazio sostenibile: dai detriti spaziali ai satelliti intelligenti" - FORUM PA 2018
Claudio Portelli Agenzia Spaziale Italiana Biografia Vedi atti

5 anni di esperienza industriale e 32 nel settore della PA. In ASI è stato project manager di 2 importanti progetti che si sono conclusi con la messa in orbita di Lageos2 e Italsat2 e decine di progetti minori. Dal 2000 ha iniziato ad occuparsi del problema dei detriti spaziali ed in collaborazione della comunità scientifica italiana partecipa come capo delegazione al comitato interagenzie che coordina le azioni di mitigazione a livello internazIonale. Nel 2006 completa un gruppo di lavoro all’ONU per la definizione delle linee guida di mitigazione dei detriti spaziali. Recentemente è stato coordinatore di un progetto europeo per il tracciamento e la sorveglianza degli oggetti spaziali.

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Antonetti
Stefano Antonetti Head of Institutional Business - D-Orbit Biografia

Stefano é un Ingegnere Spaziale formatosi in Italia, presso l'Universitá "La Sapienza" di Roma, e nei Paesi Bassi, presso la Delft University of Technology. Dopo un breve periodo in Irlanda e negli UK, Stefano ha lavorato per piú di 6 anni in 4SPACE a Parigi, lavorando come System Engineer per studi di fattibilitá per l'Agenzia Spaziale Europea, e conducendo il primo studio di Sostenibilitá delle Attivitá Spaziali a livello Europeo. Nel 2014 Stefano si é invece unito al team di D-Orbit. Al tempo D-Orbit era una piccola start-up innovativa che contava molto meno di 10 persone. Ora D-Orbit ha tra le sue fila circa 40 collaboratori, ed é un affermato leader nel mercato della mitigatione e rimedio degli Space Debris e del trasporto spaziale. In D-Orbit Stefano é responsabile delle vendite e del marketing nel mercato istituzionale.

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