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Un sistema operativo digitale per il Paese: efficacia e semplicità per il cittadino

di Maurizio Costa.

Uno degli obiettivi principali della Pubblica Amministrazione deve essere la creazione di un processo che porti verso la digitalizzazione.

Trasferire i procedimenti, i servizi e le piattaforme già esistenti in digitale vuol dire rendere più accessibile la PA, con benefici sia per gli Enti pubblici che per i cittadini: la Pubblica Amministrazione potrà gestire e coordinare meglio i servizi e le parti che la compongono, mentre gli utenti potranno sentire le istituzioni più vicine, usufruendo di servizi digitali sempre più velocemente.

Per fare questo, la PA deve dotarsi di un sistema operativo, una piattaforma digitale che, proprio come nei computer, trasformi i difficili calcoli della burocrazia in un prodotto semplice e praticabile per il cittadino, che potrà pagare bollette, consultare i dati e rapportarsi con la PA in modo rapido e intuitivo.

Quali sono, allora, le piattaforme attraverso le quali la Pubblica Amministrazione si sta avviando verso la digitalizzazione?

All’evento “Costruire il Sistema operativo del Paese”, che si è tenuto a FORUM PA 2018, si è parlato proprio di questo.

Ha parlato di PagoPA Giuseppe Virgone, del Team per la trasformazione digitale. Questa piattaforma “è un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione”, che permette di pagare “tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli” attraverso il proprio conto bancario, PayPal o i punti vendita Sisal.

Oltre il 72% degli Enti della PA ha aderito a questa piattaforma, ma si può fare ancora meglio, permettendo ai cittadini di risparmiare tempo e denaro e agli Enti pubblici di monitorare costantemente e in maniera veloce i propri incassi.

Mirko Calvaresi, del Team Digitale, ha introdotto l’ANPR, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, una piattaforma digitale che permetterà di passare da 8mila anagrafi comunali singole, che non dialogavano tra loro e che causavano, attraverso trascrizioni manuali, molti errori, a un unico database nazionale, gestito da tutti i comuni. Oggi questo progetto copre più di 2,6 milioni di abitanti dislocati in 180 comuni, aumentando di 20 comuni ogni settimana.

Lo stesso SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, “permette di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone”. Anche in questo caso, non tutti i comuni e gli Enti vi hanno aderito, ritenendolo uno strumento ancora difficile e complicato. Questo rallentamento è causato dalla cosiddetta assenza dello switch-off, cioè il completo passaggio a una nuova piattaforma (come potrebbe essere SPID). Tutt’oggi, se un Ente non aderisce a uno dei servizi digitali elencati non incorre in nessuna sanzione, e questo non fa che aumentare i tempi di realizzazione del passaggio al digitale e, quindi, dell’arrivo al traguardo del sistema operativo del Paese.

In questo convegno si è parlato anche di competenze digitali: bisogna insegnare ai dipendenti della PA come dovranno lavorare su queste nuove piattaforme digitali. Se questo verrà fatto, unito a una maggiore competenza digitale al livello dei cittadini, la strada sarà meno irta di ostacoli per arrivare alla piena digitalizzazione del Paese.

In conclusione, la Pubblica Amministrazione dovrà rielaborare tutti i dati che ha a disposizione e renderli pubblici attraverso una piattaforma semplice e collegata con tutti gli Enti del territorio italiano. Questo farà nascere il sistema operativo digitale italiano e in questo modo la PA diventerà come un computer: utilizzabile da tutti.

Al convegno moderato da Alessandro Longo, Direttore responsabile Agendadigitale.eu, hanno partecipato anche Laura Castellani, Dirigente responsabile Settore Infrastrutture e Tecnologie per lo sviluppo della Società dell’Informazione della Regione Toscana, Gianmatteo Manghi, Direttore Commerciale di Cisco Systems Italy, Dimitri Tartari, Responsabile Coordinamento Agenda Digitale regionale della Regione Emilia Romagna, Alberto Scaduto, Responsabile funzione Incassi, Bancoposta di Poste Italiane e Gianluigi Cogo, Responsabile Agenda Digitale della Regione Veneto.

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