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Photo by Marc Scaturro on Unsplash

La riforma, la dirigenza e il lavoro pubblico, la valutazione e le performance: il percorso a FORUM PA 2018

Non possiamo affrontare le sfide che abbiamo davanti – prime fra tutte quelle sulla sostenibilità tracciate dagli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030 – con una pubblica amministrazione del passato. È questa la premessa da cui partiamo per raccontare a FORUM PA 2018 la nostra idea di riforma della PA, una riforma che non è solo normativa ma anche di mentalità. Quello che non ci stancheremo di ripetere, infatti, è che bisogna favorire il passaggio da una PA ancora prevalentemente difensiva e burocratica a una PA che sia abilitante di tutti i processi di innovazione già avviati o ancora da avviare. Una PA in grado di dare centralità al cittadino e di sostenere uno sviluppo equo e sostenibile del Paese, una PA condivisa, che adottando in pieno il paradigma dell’open government realizza il principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale: autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale.

Non a caso questi saranno i temi al centro dell’evento di apertura di FORUM PA 2018, il 22 maggio a partire dalle ore 10:00: “Quale PA per quale Paese? Un’ altra riforma o un cambio di paradigma”. Apriremo il convegno con il keynote di Stephen Goldsmith, uno dei massimi esperti mondiali in materia di pubblica amministrazione e nuovi modelli di government. Subito dopo un intervento del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, seguito da un vivace scambio di opinione tra aziende e istituzioni sul nuovo paradigma dell’open governance, per chiudere con l’attesissimo duetto tra Luca Attias, CIO della Corte dei Conti, e Diego Piacentini, Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, protagonisti di un’ora di intervista. Mercoledì 23, invece, il convegno di scenario “Italia 2030: come portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile”, che si aprirà con un keynote di Enrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS (Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile) e che vedrà la partecipazione dei responsabili delle politiche per la sostenibilità. Il convegno, organizzato in collaborazione con ASviS, vuole essere un momento di riflessione e di approfondimento sul ruolo della Pubblica Amministrazione nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Durante il convegno si svolgerà la premiazione dei migliori progetti candidati al “Premio PA sostenibile, 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030″.

Ma affinché la PA sia in condizione di sostenere uno sviluppo equo e sostenibile, deve mettere al centro la crescita delle sue persone. Le persone che lavorano nelle amministrazioni ne costituiscono infatti, come in una moderna knowledge farm, l’asset principale e reclutare i migliori, individuare e sviluppare i talenti, valutare le performance e premiare il merito costituisce un fattore abilitante di qualsiasi cambiamento.

Il tema del lavoro pubblico, della selezione dei dirigenti e della valutazione sarà al centro di diversi appuntamenti, a partire dal 22 maggio, con il convegno “La valutazione delle performance della PA: un primo bilancio dopo le riforme” che sarà diretto da Giovanni Urbani e vedrà un importante panel di dirigenti ed esperti di valutazione. Il convegno si basa sulla convinzione che valutare le performance, organizzativa ed individuale, non significa semplice osservanza di procedure, ma capacità di produrre cambiamento in avanti per tutti. Sempre nella giornata inaugurale, l’incontro “Il Project Management per il miglioramento delle performance nella PA” organizzato dall’Istituto Italiano di Project Management (ISIPM) per evidenziare la stretta connessione tra la gestione per progetti e il miglioramento delle performance, attraverso l’esame di esperienze che utilizzano le migliori pratiche di project management all’interno del processo di pianificazione, misurazione e valutazione delle performance.

Mercoledì 23, è in programma la tavola rotonda “#MeritiamocilaPA. Il ruolo del merito nella selezione dei dirigenti: un confronto tra pubblico e privato” promossa dall’associazione allievi SNA con interlocutori di prestigio provenienti dal mondo della PA e delle aziende, per stimolare una riflessione sui principali snodi critici della dirigenza, sempre in bilico tra managerialità e burocrazia. Nella fase di accesso sembra sia il merito ad assicurare alle PA le persone più idonee, come previsto dalla Costituzione. Ma chi gestisce la selezione? E come? Quali sono i criteri utilizzati, le competenze richieste? A cosa serve la valutazione, quali processi richiede di attivare ex ante, come conciliare equità e differenziazione, cosa si valuta? Nella PA si lavora per obiettivi? Ecco alcune domande a cui si proverà a rispondere. Sempre il 23 maggio, un incontro sulle “Competenze digitali per la PA”, che sarà introdotto da Elio Gullo, Dirigente del Dipartimento della Funzione Pubblica, per definire un set di competenze digitali chiave per il dipendente pubblico.

Giovedì 24 il convegno “La stagione contrattuale della Dirigenza Pubblica: stato dell’arte”. Le innovazioni e i problemi risolti dai nuovi contratti già sottoscritti e dagli atti di indirizzo, gli istituti del rapporto di lavoro, delle relazioni sindacali e quelli retributivi. Ma soprattutto una serie di proposte per creare un rapporto virtuoso tra Politica e Dirigenza, all’interno della medesima “comunità di scopo” che è la Pubblica amministrazione. Questi i temi al centro dell’incontro, moderato da Barbara Casagrande Segretario Generale di Unadis, che vedrà tra i partecipanti Sergio Gasparrini, Presidente di ARAN; Antonio Frittella, Magistrato della Corte dei Conti; Valerio Talamo, Direttore del Servizio contrattazione collettiva del Dipartimento della Funzione Pubblica. Sempre nella giornata conclusiva si terrà “Il Forum Nazionale dei CUG 4.0. Condividere la conoscenza è un bene immateriale prezioso” nel corso del quale verrà presentato un progetto di ambiente virtuale attraverso il quale realizzare una collaborazione e uno scambio strutturato di informazioni, di buone prassi e di dati tra i Comitati Unici di Garanzia appartenenti alla rete. Il convegno prevede i contributi dei soggetti istituzionali che potrebbero collaborare alla buona riuscita dell’iniziativa, quali l’AgID e l’Agenzia per la Coesione.

Ma anche le modalità di lavoro cambiano e si affaccia il paradigma del lavoro agile, dello “smart working” che presuppone una diversa organizzazione del lavoro valutato non più per adempimenti, ma per risultati. Ne parleremo martedì 22 nel convegno “Le nuove frontiere del lavoro pubblico”, che sarà diretto da Carlo Mochi Sismondi e vedrà la presenza di importanti esperti, del sindacato e dei vertici apicali di amministrazioni centrali e territoriali per fare il punto sulle innovazioni indotte dalle recenti riforme. Al centro del convegno: reclutamento, smart working, partecipazione, competenze, valutazione, dirigenza per una vera “knowledge farm”.

Trovate qui il programma e il link per iscrivervi a tutti i convegni, i workshop e le Academy per tutte le tre giornate. Vi aspettiamo a #forumpa2018

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