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PEC e Firma Digitale: due strumenti a supporto del Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC)

Un’anticipazione dei temi che Aruba PEC porterà a FORUM PA 2018. Qui la pagina con le iniziative in Manifestazione

Emblematico il caso dell’Ordine degli Architetti di Roma: risparmio di tempo – un terzo rispetto alle pratiche cartacee – e di denaro – quantificato con 300 euro a pratica, questo il risultato grazie all’utilizzo di PEC e Firma Digitale nelle comunicazioni con il comune di Roma

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) ha scelto Aruba (www.aruba.it) come fornitore per l’attivazione di PEC e Firma digitale nelle pratiche edilizie dell’Ordine degli Architetti.

Per il CNAPPC, la PEC rappresenta il punto di massima efficienza dal punto di vista delle comunicazioni, sia per quanto riguarda l’efficacia del mezzo sia per quanto attiene alla sua convenienza economica. La collaborazione tra Aruba e CNAPPC, infatti, nasce per rispondere a alle necessità di accelerare la burocrazia già nel 2008, quando ancora l’Ordine più numeroso d’Italia aveva forti difficoltà di comunicazione con i propri iscritti. Basti pensare che, solo 10 anni fa, inviare una semplice raccomandata ad ogni singolo iscritto comportava per l’Ordine una spesa di circa 150.000€.

Oltre alla PEC – strumento importantissimo per interloquire con la Pubblica Amministrazione –  l’Ordine aveva bisogno di uno strumento di certificazione, che consentisse l’individuazione del professionista alla pari di quando si utilizzava il timbro professionale. Tale obiettivo è stato raggiunto attraverso l’utilizzo della Firma Digitale di Aruba. Ogni iscritto, infatti, è stato dotato della propria firma digitale, che include al proprio interno anche il certificato di ruolo che garantisce all’Amministrazione che l’Architetto di riferimento può essere abilitato alla consegna della pratica edilizia relativa.

Un esempio concreto del successo legato a questa collaborazione è relativo all’impiego della PEC per comunicare con il comune di Roma, permettendo la possibilità di interfacciarsi facilmente con il Comune di Roma ed ottenere dei risparmi considerevoli sia in termini di tempo che di denaro relativamente alla pratica edilizia. Attraverso questa sperimentazione, per ogni pratica edilizia si sono impiegati due terzi del tempo che si impiegavano attraverso le pratiche cartacee e sono stati calcolati costi di risparmio fino a 300€ per ogni singola pratica.

Dopo questa fase di sperimentazione e dati gli ottimi risultati, il progetto è diventato di respiro nazionale. È stato preso in esame dal Ministero della Semplificazione ed oggi l’Agenda della Semplificazione prevede di disporre di modelli unici telematici in tutta Italia e di una modulistica uguale in tutta Italia.

“Oggi siamo in grado di poter consegnare le pratiche edilizie a Torino pur avendo base a Roma, o a Messina pur rimanendo a Firenze – ha commentato Fabrizio Pistolesi, Consigliere del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori – Questo chiaramente corrisponde a un risparmio di tempo e di denaro, ma si traduce principalmente in efficienza, sia da parte dei professionisti che da parte dell’Amministrazione.”

La Pubblica Amministrazione sta procedendo spedita nel processo di digitalizzazione grazie proprio al diffondersi di questi strumenti che la tecnologia le mette a disposizione. Si parla di PEC, si parla di firma digitale, ma anche di marca temporale, SPID ed ulteriori. I casi di utilizzo evidenziati dal CNAPPC fanno capire come i vantaggi che ne derivano siano molteplici e, soprattutto, sempre più d’uso comune, in quanto tutti i servizi sono ormai disponibili e alla portata di tutti, attivabili tramite i pannelli e portali online.

LA PEC IN NUMERI

L’Agenzia per l’Italia Digitale periodicamente pubblica le statistiche relative alle attivazioni della PEC, l’ultimo aggiornamento fa riferimento al bimestre Gennaio – Febbraio 2018 e conta 8.950.940 caselle attive. In questo panorama, Aruba detiene la leadership, con oltre 5 milioni di caselle attivate ed una quota di circa il 60%.

Un’informazione molto importante visibile nelle statistiche pubblicate da AgID è quella relativa al numero di messaggi PEC scambiati, un dato che rappresenta il miglior indicatore circa l’utilizzo e l’utilità dello strumento. I messaggi scambiati nel corso del 2017 sono stati oltre 1 miliardo e 454 milioni, in netto aumento rispetto al periodo precedente; da questo, ne emerge un altro ancor più impressionante, ossia una media di quasi 4 milioni di messaggi PEC scambiati al giorno.

Il video girato a FORUM PA 2017