Torna a Eventi FPA

News

Novara smart city: focus su sicurezza, economia e ambiente

Un’anticipazione del progetto che sarà presentato il 24 maggio a FORUM PA 2018 in occasione del workshop “Novara: Piano strategico per l’innovazione 2017 – 2030“, a cura di Dromedian 

Tecnologie integrate per realizzare una città smart, in grado di attivare un’intelligenza diffusa dei cittadini grazie all’utilizzo delle tecnologie. Una città intelligente, efficiente, dialogica, in grado di comprendere meglio problematiche complesse e trasversali su cui poter agire secondo i principi di una governance data-driven, supportata dalla disponibilità di dati aggiornati, affidabili, complessi, dinamici. È su questo che sta lavorando il Comune di Novara, puntando su quattro aree strategiche: l’ambiente, la sicurezza, i servizi al cittadino, le tecnologie per la valorizzazione del patrimonio monumentale e architettonico e i servizi per la cultura e il turismo.

Si tratta di un progetto che vede a fianco del Comune i partner tecnologici TIM e Dromedian e che, dopo un periodo di analisi e progettazione, è entrato da poco nella fase operativa, come ci racconta il sindaco di Novara, Alessandro Canelli: “Noi ci siamo insediati quasi due anni fa e, dopo una fase di monitoraggio sulle cose da fare, abbiamo costruito una strategia di sviluppo urbano. Abbiamo quindi lavorato per reperire risorse e finanziamenti, tra cui risorse gestite dalla Regione Piemonte sul POR FESR 2014-2020. Abbiamo poi adottato un progetto di riqualificazione sulla pubblica illuminazione su piattaforma Consip che ci consente di irrobustire ulteriormente le nostre azioni per la costruzione di una smart city. Finora abbiamo creato le premesse, ora stiamo passando alla fase operativa. Il riscontro si avrà tra qualche mese dopo che saranno entrate in attività tutte le tecnologie che stiamo implementando”.

Ma quali sono le principali iniziative previste dal progetto? Prima di tutto la triplicazione dei punti di sorveglianza intelligente, a cui si accompagnerà l’apertura di una campagna di federazione delle telecamere di esercizi pubblici e spazi privati alla rete cittadina. Poi la creazione di un cruscotto urbano per i dati integrati dell’energia, della sicurezza, della qualità dell’aria, per i flussi turistici e altri dati integrati relativi a cose e persone. Ancora: l’attivazione di un punto di accesso unico, anche in mobilità per i pagamenti alla PA e ai servizi dei cittadini nella filosofia del one-stop-shop; la realizzazione di un’app per i servizi ai cittadini e al turista, integrata alle piattaforme di pagamento digitale per il sostegno a iniziative di cultura e di vivibilità; l’installazione di una vera e propria “oasi di aria pulita” con una tecnologia in grado di offrire una “bolla” di aria pulita monitorando altresì la qualità dell’atmosfera in città.

Sicurezza, economia e ambiente: questi sono quindi gli ambiti su cui punta il progetto per Novara smart city, come sottolinea il sindaco Canelli: “Ci aspettiamo un ritorno sotto il profilo dei livelli di sicurezza percepita, grazie al posizionamento di tanti nuovi punti di videosorveglianza, con la possibilità di creare una piattaforma integrata tra telecamere di videosorveglianza di tipo pubblico con quelle già esistenti di tipo privato. Poi una ricaduta in termini economici sulla città, grazie all’utilizzo di queste applicazioni che hanno anche un impatto dal punto di vista turistico-culturale e commerciale soprattutto nel centro storico. Un altro obiettivo è di tipo ambientale, legato alla qualità dell’aria e alla mobilità urbana sostenibile, su cui abbiamo bisogno di fare interventi strutturali. Sappiamo che in Pianura Padana la qualità dell’aria è pessima: l’innovazione tecnologica e tutte le piattaforme oggi disponibili possono darci una grossa mano.”

Ecco quindi un ambizioso piano per la riqualificazione energetica. Il 2018 è infatti l’anno in cui il piano di sostituzione della rete di illuminazione pubblica cittadina troverà piena attuazione, con l’impianto di 9000 punti luce ad alta efficienza, a cui sarà connessa una rete di internet delle cose dotata di raccolta dati sulla vivibilità dell’ambiente urbano. L’efficienza però non è tutto: la sostituzione dei punti luce del centro si accompagnerà a un piano di valorizzazione monumentale e architettonica con un piano luci dedicato proprio ai monumenti di interesse e agli scorci più suggestivi della città.

“Finalmente dopo tanti anni si è cominciato a ragionare in termini di innovazione – conclude il sindaco Canelli – Già da oggi stiamo riscontrando degli effetti del progetto non tanto a livello di cittadini quanto all’interno della macchina amministrativa comunale. Ci sono tanti uffici che fino ad oggi non erano mai stati allenati a lavorare su certe tematiche o comunque con certe metodologie e oggi lo stanno cominciando a fare. Questo è un valore aggiunto di grande importanza per il funzionamento della macchina comunale. Finalmente dopo tanti anni si cominciano a “svecchiare” alcune procedure, cominciamo a ragionare veramente in termini di innovazione e rinnovamento delle procedure”.