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La sfida del PON Legalità: migliorare la coesione sociale e dare nuovo impulso allo sviluppo economico

Rafforzare le condizioni di legalità per cittadini e imprese, al fine di dare nuovo impulso allo sviluppo economico e migliorare la coesione sociale delle Regioni meno sviluppate. Questo l’obiettivo del PON Legalità 2014 – 2020, il Programma Operativo Nazionale a titolarità del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Azioni e numeri del PON Legalità saranno approfondite a FORUM PA 2018.

Il PON Legalità agisce nelle regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia e, limitatamente alle azioni di accoglienza e integrazione dei migranti, anche nelle Regioni in Transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e nelle Regioni più sviluppate, solo per le città metropolitane.

La dotazione finanziaria del PON Legalità ammonta a 610,3 milioni di euro tra risorse UE e nazionali.

Le azioni del PON Legalità

  • RAFFORZARE LA PA NEL CONTRASTO ALLA CORRUZIONE E ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA;
  • AUMENTARE LE CONDIZIONI DI SICUREZZA E LEGALITÀ NELLE AREE PRODUTTIVE;
  • RECUPERARE I BENI IMMOBILI PUBBLICI ANCHE CONFISCATI ALLE MAFIE;
  • FAVORIRE L’INCLUSIONE SOCIALE E LA DIFFUSIONE DELLA LEGALITÀ TRA LE FASCE DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO DEVIANZA;
  • FAVORIRE LE AZIONI DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE MIGRANTI.

I numeri del PON

È un Programma complesso che tratta temi delicati e nevralgici per l’economia nazionale in cui appare evidente lo sforzo dell’Amministrazione e l’importanza di una stretta sinergia con il partenariato, per la costruzione di percorsi condivisi, il cui obiettivo principale miri allo sviluppo dei territori.

Ad oggi il PON conta 90,5 milioni di euro di risorse assegnate ad Amministrazioni pubbliche per un totale di 69 progetti finanziati; 56 rivolti al miglioramento delle competenze della PA nel contrasto alla corruzione e alla criminalità  organizzata, 4 rivolti al contrasto alle diverse forme di illegalità mediante interventi di natura tecnologica, 2 rivolti a incrementare gli standard di sicurezza nelle aree di sviluppo industriale mediante la realizzazione di impianti di video sorveglianza, 3 rivolti a favorire l’inclusione socio lavorativa di adulti e minori in uscita o fuori usciti dai circuiti penali, 1 volto a favorire l’autoimprenditorialità per i migranti regolari e 3 di assistenza tecnica.

Sono inoltre state avviate iniziative per il recupero di beni confiscati alla criminalità e sono in fase di pubblicazione avvisi per l’individuazione di proposte progettuali volte al rafforzamento della capacità di accoglienza e integrazione dei migranti regolari, per l’inclusione dei giovani a rischio devianza, per il supporto alle vittime di racket ed usura e per la formazione delle forze di polizia in modo da potenziarne la capacità di contrasto alle infiltrazioni criminali, alle frodi e alla corruzione.