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Fondo Sicurezza Interna: a FORUM PA 2018 focus sui progetti finanziati

Supportare progetti volti a garantire uno spazio comune di sicurezza, libertà e giustizia all’interno dei confini europei, attraverso il contrasto e la prevenzione di fenomeni criminosi e la gestione integrata delle frontiere. Questo l’obiettivo del Fondo Sicurezza Interna 2014-2020, a titolarità del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, uno strumento di solidarietà co-finanziato dalla Direzione Generale Migrazione e Affari Interni (DG Home) della Commissione Europea. La dotazione finanziaria complessiva di circa 492 milioni di euro si articola in due strumenti finanziari: ISF1-Police e ISF2-Borders&Visa.

Il Fondo presenterà a FORUM PA 2018 questi due strumenti e i progetti finanziati.

Il Fondo Sicurezza Interna (ISF) 1 – Police

Il tema della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, riveste oggi particolare rilevanza e attualità. In tale ambito, sul territorio italiano nel corso del 2017 sono state numerose le attività di indagine condotte per motivi di sicurezza e prevenzione ai fenomeni di eversione e terrorismo, anche nell’ambito del cyberterrorismo internazionale, attraverso il monitoraggio degli spazi web. Con una dotazione finanziaria di circa 129 milioni di euro, lo strumento ISF1-Police, conta di fornire un sostegno finanziario alla cooperazione di Polizia, alla prevenzione e alla lotta alla criminalità e alla gestione delle crisi e dei rischi, ed in particolare:

  • prevenire la criminalità, combattere i reati gravi, transfrontalieri e di criminalità organizzata, compreso il terrorismo, e potenziare il coordinamento e la cooperazione tra le autorità di contrasto e le altre autorità nazionali degli Stati membri, ivi compreso Europol o altri organismi competenti dell’Unione, e con i Paesi terzi interessati nonché le organizzazioni internazionali;
  • aumentare la capacità degli Stati membri e dell’Unione di gestire i rischi per la sicurezza e le crisi e di proteggere la popolazione e le infrastrutture critiche da attentati terroristici e altri incidenti di sicurezza.

Tra i beneficiari, vi sono il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile del Ministero dell’Interno, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e il Comando Generale della Guardia di Finanza.

Al corrente mese di maggio, sono stati ammessi a finanziamento 14 progetti, per un totale di circa 57 milioni di euro, che rappresentano il 44% dei fondi a disposizione.

Il Fondo Sicurezza Interna (ISF) 2 – Borders & Visa

Il fenomeno migratorio, nell’ambito comunitario, ha assunto dimensioni crescenti negli ultimi anni. Osservando i soli dati nazionali relativi al biennio 2016-2017, ad esempio, sono circa 300 mila i cittadini stranieri che hanno raggiunto le coste italiane[1]. A fronte della necessità di rafforzamento generale delle strategie europee, nel nostro paese lo strumento finanziario ISF2 – Borders & Visa fornisce un valido contributo alla gestione integrata e al controllo delle frontiere esterne, comprese le attività SAR (Specific Absorption Rate[2]), oltre allo sviluppo di una politica comune in materia di Visti Schengen. In particolare, il Fondo permette il sostegno:

  • ad una politica comune in materia di visti;
  • alla gestione delle frontiere per assicurare un elevato livello di controllo e protezione e un attraversamento agevole delle frontiere esterne.

Tra i beneficiari, vi sono il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, lo Stato Maggiore della Marina Militare, il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Corpo delle Capitanerie di Porto.

Al corrente mese, sono stati ammessi a finanziamento 20 progetti per un totale di circa 145 milioni di euro, che rappresentano il 40% dei fondi disponibili.

[1] Fonte: Ministero dell’Interno – Cruscotto statistico giornaliero del 7 maggio 2018

[2] Tasso di Assorbimento Specifico