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ENGIE

ENGIE, gruppo mondiale di energia e servizi, opera attraverso tre principali attività: la produzione di energia elettrica da fonti con basse emissioni di anidride carbonica (in particolare mediante gas naturale ed energie rinnovabili), le infrastrutture energetiche e le soluzioni per i clienti. ENGIE, guidata dall’ambizione di contribuire ad un progresso armonioso, affronta le grandi sfide globali - lotta al riscaldamento climatico, accesso di tutti all’energia, mobilità - offrendo ai clienti pubblici, alle imprese e ai privati, soluzioni per la produzione di energia e servizi in grado di conciliare interessi individuali e collettivi.

L’ambizione di ENGIE è condivisa quotidianamente dai 150.000 dipendenti che lavorano in 70 Paesi che, insieme a clienti e partner, costituiscono una comunità creativa di architetti che immaginano e costruiscono oggi le soluzioni per il domani.

ENGIE in Italia propone offerte globali sull’intera catena del valore dell’energia, dalla fornitura ai servizi, con particolare attenzione ai prodotti innovativi e alle soluzioni di efficienza energetica e di gestione integrata. Con oltre 2.800 dipendenti in più di 50 uffici sull’intero territorio nazionale, ENGIE in Italia è il primo operatore nei servizi energetici, il secondo nella vendita del gas (mercato all’ingrosso), quinto nell’elettricità. ENGIE è presente in tutti i segmenti, dal residenziale al terziario, pubblico e privato, fino alla piccola e grande industria.

Progetti in Manifestazione

Oggi le città sono organizzate in maniera verticale e “fisica”: ovvero ogni infrastruttura urbana viene gestita in maniera separata. La nuova soluzione di ENGIE “Smart in the city” ha l’obiettivo di connettere le infrastrutture tra di loro e renderle “intelligenti”, capaci cioè di comunicare dei dati e di attuare delle azioni (IoT).

Attraverso “Livin’”, una piattaforma tecnologica di ipervisione, tutti i servizi vengono integrati in maniera sinergica tra loro, in modo che possano comunicare e migliorare la loro efficienza. Dall’illuminazione pubblica alla gestione energetica degli edifici, dal controllo veicolare del traffico al monitoraggio per la prevenzione dei danni ambientali, “Smart in the city” di ENGIE vuole creare servizi urbani intelligenti che siano interoperabili e interconnessi, che forniscono e ricevono informazioni per migliorarsi e per migliorare altri servizi, per il benessere della collettività.

E' partner di

mercoledì, 23 maggio 2018

10:00
13:30

Piattaforme e servizi per Smart city e smart land[co.23]

Sala: Sala 1

Parlare di città oggi significa riflettere su come affrontare in modo nuovo le sfide che la dimensione urbana ci mette di fronte. In particolare l’orizzonte dell’intelligenza urbana è una prospettiva irrinunciabile in vista del raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Nelle città e nei territori smart le tecnologie dell’informazione e della comunicazione vengono declinate in piattaforme e servizi innovativi che servono a migliorare la qualità della vita, i livelli di occupazione, la competitività.

Possiamo individuare tre grandi dimensioni su cui interviene la “trasformazione digitale” delle realtà urbane potenzialmente resa possibile dalla infrastrutturazione digitale:

  1. La creazione di reti intelligenti per i servizi funzionali (energie, ciclo delle acque, rifiuti, mobilità)
  2. La costruzione di sistemi di monitoraggio per i contesti ambientali (sicurezza, qualità dell’aria, traffico)
  3. La crescita delle interazioni sociali (lavoro, consumi, accesso ai servizi, partecipazione, relazioni sociali).

Saranno queste dimensioni al centro del confronto, con un focus particolare sulle "smart grid": come accelerare l’effettiva implementazione delle smart grid e la loro trasformazione in piattaforme intelligenti e aperte? Quali processi di governance devono essere messi in campo per la loro progettazione, realizzazione, utilizzo? Perchè realizzare una rete intelligente non è solo una sfida tecnologica ma innanzitutto una sfida concettuale e politica.

giovedì, 24 maggio 2018

15:00
18:00

Gestire e valorizzare il patrimonio culturale[co.26b]

Sala: Sala 4

PATRIMONI PA net - il laboratorio fondato da FPA e TEROTEC - promuove il convegno: “Gestire e valorizzare il patrimonio culturale. Il ruolo strategico dei servizi e della partnership pubblico-privato”

L'Italia è depositaria del più straordinario patrimonio al mondo di beni culturali edificati, tra monumenti, edifici e complessi di valore storico-artistico-architettonico, siti archeologici, musei e gallerie, concentrati nei centri urbani o diffusi sul territorio. In una superficie che rappresenta solo lo 0.20% dell'intera superficie di terre emerse del pianeta è concentrato quasi il 70% dei beni culturali mondiali ed il più alto numero di siti UNESCO, ben 53 (Eurispes, 2017). A più di 25 anni dall'emanazione della Legge Ronchey e a 15 dal Codice dei beni culturali, tuttavia, i principi ed i contenuti innovativi in essi presenti, specie in tema di gestione e valorizzazione, non hanno ancora trovato diffuso e consolidato recepimento. Ad un sensibile deficit in termini di approcci e competenze di tipo manageriale spesso manifestato nella gestione dei beni culturali, si è legata in questi anni di crisi economica una situazione di sofferenza causata dai tagli ai già sottodimensionati finanziamenti pubblici destinati al comparto. A tali condizioni si sono associate frequenti cronache di incuria, degrado e inadeguata fruibilità dei beni, determinando nel complesso un quadro di criticità che ha spinto ad intervenire con una serie di importanti provvedimenti ed iniziative settoriali. In particolare, è stata intrapresa una profonda riforma del MiBACT a livello strutturale ed organizzativo (DPCM 171/2014) e si è inteso aprire la strada al "mecenatismo culturale", alla semplificazione delle procedure amministrativo-burocratiche e all'innovazione in senso manageriale di taluni ambiti di competenze (DL 83/2014). Ancor più recentemente, da fine 2017, Consip - a seguito della collaborazione avviata dal 2015 con il MiBACT - ha pianificato l'avvio di un programma di convenzioni per l'affidamento di servizi di ospitalità e di assistenza ai visitatori per oltre 40 musei e poli museali nazionali e regionali, con l'intento di aprire così la strada ad un mercato dei servizi di Facility Management specificamente rivolti ai beni culturali. In questo quadro, ll Convegno intende fornire un importante contributo a livello di conoscenza, confronto ed esperienze tra gli stakeholder pubblici e privati del settore rispetto al tema del ruolo e del supporto strategico che possono offrire i servizi di Facility & Energy Management e la partnership pubblico-privato per la gestione dei beni culturali, al fine di favorire sempre più adeguate condizioni di funzionamento, fruizione e valorizzazione, commisurate all'importanza di questo inestimabile patrimonio di cui è depositario il nostro Paese.

Nella sessione della mattina un'apposita Commissione di esperti valuterà le migliori Esperienze, selezionate come "Practice" innovative settoriali e, in quanto tali, presentate in questa sede e candidate come "nomination" all'assegnazione della 12a edizione del "Premio Best Practice Patrimoni".

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