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LEONARDO

Con sede in Italia e oltre 45.000 dipendenti, Leonardo è una delle maggiori realtà industriali internazionali del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza. La Società progetta e sviluppa prodotti, servizi e soluzioni integrate per governi, Forze Armate e Istituzioni, coprendo ogni possibile scenario d’intervento: aereo e terrestre, navale e marittimo, spazio e cyberspazio.

Sfruttando le sinergie tra information technology, comunicazioni, automazione, sicurezza fisica e digitale, Leonardo mette a disposizione dei propri clienti un vasto know-how, sistemi, processi, servizi e tecnologie avanzate per la sicurezza e il controllo del territorio, la protezione di infrastrutture critiche pubbliche e private, la sicurezza di grandi eventi, i servizi di emergenza, le agenzie di protezione civile e le infrastrutture di trasporto.

Presente da oltre un ventennio nella Pubblica Amministrazione, Leonardo realizza con successo soluzioni di e-Government a supporto dei principali processi di digitalizzazione di Agenzie governative, piattaforme digitali per l’interconnessione tra Enti, per la comunicazione con il cittadino e l’impresa, nonché sistemi avanzati di Cyber Security & Intelligence.

In accordo con il piano triennale dell’Agenda Digitale, Leonardo fornisce dal 2016 servizi di Identità Digitale e Sicurezza Gestita, secondo l’accordo quadro SPC Cloud lotto 2 (in RTI con IBM Italia e Fastweb) e  Sistemi Gestionali Integrati,  secondo il più recente accordo quadro del 2017 (in RTI con Accenture e IBM),  volti a modernizzare e digitalizzare i processi amministrativi e i sistemi di gestione documentale delle pubbliche amministrazioni centrali.

Sono già circa 200 le Amministrazioni Pubbliche di diversa scala e maturità che hanno avviato contratti esecutivi su entrambi gli Accordi Quadro, per beneficiare di meccanismi più agili di procurement, con processi di co-design in partnership con un unico fornitore specializzato, e sulla base di cataloghi di servizi costantemente aggiornati ed estesi, grazie alla continua collaborazione con AgID per l’innovazione e  per anticipare le necessità degli Enti.

In particolare, gran parte degli interventi sono rivolti a soluzioni che rispettano criteri di security by design & privacy by design (GDPR)  in ogni fase di sviluppo,  a partire dall’analisi di nuove applicazioni  fino al monitoraggio di infrastrutture cloud sicure per l’erogazione di servizi digitali.


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mercoledì, 23 maggio 2018

15:00
18:00

Sicurezza ICT nella PA[co.13]

Sala: Sala 1

Il triennio 2016-2018 sarà probabilmente ricordato come quello della presa di coscienza del rischio cyber. Non è infatti un caso che la legislatura appena conclusa sia stata caratterizzata da una produzione normativa e regolamentare senza precedenti che, anche per effetto dell’accelerazione impressa dall’adozione di importanti provvedimenti in ambito UE (Direttiva NIS su tutti), ha portato non solo alla ridefinizione dell’architettura nazionale e della strategia italiana per la sicurezza, ma anche a una nuova centralità del tema nel percorso evolutivo dell’informatica pubblica.

Dall’adozione delle misure minime di sicurezza ICT per la PA al rilascio delle linee guida di sviluppo sicuro del software da parte di AGID, passando per l’obbligo di adozione dei piani di continuità operativa, prima eliminati e poi reintrodotti (con modifiche) nelle ultime due revisioni del CAD: sono tutte testimonianze di una rinnovata attenzione del settore pubblico per il tema. Una centralità sancita dallo stesso Piano Triennale di AgID, che non si limita ad annoverare il tema tra le sue componenti, ma identifica la digital security della PA come un elemento di garanzia dell’intero modello evolutivo dell’informatica pubblica.

Tuttavia, il delicato momento di transizione (elezioni politiche, scadenza del mandato del DG di AgID, futuro accorpamento del CERT-PA al nuovo CSIRT Italiano) ha forse contribuito a rallentare il processo di attuazione del Piano. Ad oggi mancano infatti all’appello sia le Linee guida del modello architetturale di gestione dei servizi critici che le Regole tecniche per la sicurezza ICT delle PA, due importanti provvedimenti, originariamente previsti per l’autunno 2017. Le regole tecniche, in particolare, forniranno indicazioni sulle misure da adottare in ciascuna componente della Mappa del Modello strategico, obbligando tutte le amministrazioni a dotarsi di un Sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (SGSI) e della relativa struttura organizzativa, come anticipato dallo stesso Piano.

In attesa della ripresa del percorso attuativo, il convegno rappresenterà un’importante occasione per discutere delle possibili soluzioni per approntare capacità di prevenzione e risposta adeguate alle nuove sfide, mettendo a fattor comune competenze, condividendo risorse e abilitando forme di collaborazione pubblico-privato.

giovedì, 24 maggio 2018

09:30
13:30

L'Agenda digitale italiana verso gli obiettivi di Eu2020[sc.06]

Sala: Arena

Il patto firmato lo scorso febbraio tra l'Agenzia per l'Italia Digitale e la Conferenza delle Regioni e Province Autonome introduce importanti elementi di novità nel percorso verso il raggiungimento degli obiettivi che l'Europa si è data per il 2020. In particolare è importante sottolineare come si sia ritenuto necessario favorire il processo di trasformazione digitale delle PA anche attraverso la messa a disposizione di competenze centrali a supporto di quelle territoriali e di quelle territoriali tra loro, per far crescere le strutture delle PA a livello locale, rimuovere gli ostacoli per lo sviluppo degli ecosistemi digitali, aggregare la domanda di innovazione a livello territoriale, promuovendo l’erogazione di servizi in modalità di condivisione (shared services) a vantaggio di cittadini ed imprese.
 
Si è così deciso di effettuare il monitoraggio delle azioni individuando anche le best practice locali da replicare negli altri territori o da mettere direttamente a disposizione degli altri territori ove le condizioni degli stessi facciano si che questa sia la modalità migliore di implementazione. 
La considerazione, ormai condivisa da tutti gli attori, che la sfida della trasformazione digitale delle PA richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge informatica, organizzazione e comunicazione ha portato a coinvolgere nel percorso tutti i filoni del  PON Governance 2014- 2020 prevedendo quindi l'uso di risorse specifiche per questi obiettivi.
 
Il convegno, che vede come protagonista l'AgID, le Regioni e gli Enti locali si propone, partendo dallo stato dell'arte dell'Agenda Digitale italiana, di mettere in evidenza i risultati raggiunti, ma ancor più i principi e il metodo che dovrà dar forma  alle prossime iniziative.

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