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FORUM PA 2018 (22-24 maggio): Programma in continuo aggiornamento

martedì, 22 maggio mattina

09:30
11:30

LexDatafication[co.57]

Sala: Sala 6

Il convegno sarà l'occasione per presentare la nuova iniziativa LexDatafication.

LexDatafication è un progetto che il Team Digitale sta realizzando insieme al Poligrafico dello Stato che mira a valorizzare il patrimonio informativo testuale dello Stato per migliorare l'accesso alle informazioni da parte dei cittadini.

L'obiettivo è facilitare la ricerca di informazioni su basi dati testuali gestite dalla pubblica amministrazione, con duplice ambito di intervento. Per quanto riguarda "Normattiva", con lo scopo di migliorarne l’usabilità, adottare standard internazionali per gestione contenuto normativo, migliorare le capacità di ricerca, sviluppare servizi aggiuntivi a valore aggiunto. in secondo luogo con la realizzazione di un prodotto di "Question & Answering" rivolto al cittadino medio, che trova risposte a domande del cittadino tra norme e altre basi testuali come FAQ gestite dalle PA.

09:30
11:30

La gestione documentale alla luce delle nuove norme[co.11]

Sala: Sala 2

Sono tre le dimensioni a cui possiamo ricondurre le novità in materia di digitalizzazione della gestione documentale nell'ultimo anno: normativa, con la riedizione del codice dell'amministrazione digitale; tecnica, con la pubblicazione del Piano triennale che ha costretto le istituzioni, le imprese e gli esperti ad affrontare temi che sembravano definiti e consolidati; organizzativa.

Oggi sono ancora poche le pubbliche amministrazioni che hanno definito piani concreti finalizzati a rendere operativa una sistematica trasformazione digitale delle loro attività e della produzione documentaria che ne deriva. Non si è ancora consapevoli del difficile livello di sostenibilità economica di alcune soluzioni e della immaturità delle piattaforme e delle infrastrutture digitali disponibili. Le risposte che il legislatore ha dato nell'ultimo anno riusciranno a trasformarsi in azioni sistemiche di innovazione? Da una parte abbiamo buoni esempi che intervengono a consolidare quanto di buono è stato fatto, pensiamo alla circolare 2/2017 del ministro per la semplificazione e la p.a. per l’attuazione delle norme sull’accesso civico generalizzato (c.d. FOIA). Dall'altra però ci sono anche iniziative, come il Sistema di ricerca documentale proposto all' art.40-ter del Cad, prive di riscontri tecnici e garanzie.

Una trasformazione digitale della PA per essere sostenibile e di successo non si consolida né si rafforza con interventi forzati ed estemporanei, ma richiede monitoraggio, reti di collaborazione, forme di cooperazione.

10:00
13:30

Quale PA per quale Paese? Un' altra riforma o un cambio di paradigma?[sc.01]

Sala: Arena

Non possiamo affrontare le sfide che abbiamo davanti con una pubblica amministrazione del passato. E' importante sostenere e favorire il passaggio da  una logica ancora prevalentemente burocratica a quella che abbiamo chiamato la PA abilitante in cui l’innovazione viene considerata funzione di un nuovo modo di intendere lo Stato. Con la PA condivisa, adottando in pieno il paradigma dell’open government, si realizza il principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale: autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale.

10:00
10:50

MTA learning: come costruire, valorizzare e rinforzare la squadra di lavoro[ad.01]

Sala: Sala Academy

Al centro di ogni processo innovativo c'è una squadra di lavoro. L'importanza di un team efficace nel processo di innovazione: strategie per costruire, valorizzare e rinforzare la squadra di lavoro con la metodologia innovativa MTA learning.

10:00
11:00

Il Littering - Linee guida per campagne di comunicazione ambientale. Perché si buttano i rifiuti a terra?[ws.31]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il seminario si pone come occasione di confronto tra esperti, amministratori locali e operatori del settore sul tema dell’abbandono dei rifiuti nelle nostre città e nei nostri territori, attorno alle linee guida curate da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) in collaborazione con la Direzione generale per i rifiuti e l'inquinamento del Ministero dell’Ambiente, pubblicate da Edizioni Ambiente.

Le linee guida presentate in questo volume rappresentano un valido supporto alle amministrazioni locali per organizzare campagne di comunicazione e sensibilizzazione per arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni. Un fenomeno purtroppo molto diffuso del quale sempre più si conoscono gli impatti, ma molto poco è stato fatto per comprenderne le origini. Sempre più ricerche negli ultimi anni sono state condotte per contabilizzare le quantità di rifiuti che annualmente raggiungono i nostri mari, ricerche sulla degradabilità dei materiali nell’ambiente, ricerche su come e quanto tali materiali entrano nella catena biotica fino a raggiungere l’uomo, ma praticamente nessuno studio, nessuna analisi è stata condotta per cercare di intercettare i motivi per cui i rifiuti vengono abbandonati. Troppo semplice archiviare la questione addossando la responsabilità ad un gruppo indefinito di persone che buttano i rifiuti a terra, una sorta di denuncia contro ignoti che ha il solo scopo di liberarci la coscienza. La realtà è molto più complessa. 

11:00
11:50

Ufficio comunicazione, stampa e servizi al cittadino. Come organizzare la nuova comunicazione pubblica[ad.02]

Sala: Sala Academy

Web, social network e chat hanno cambiato tempi, modalità, strumenti e linguaggi della comunicazione pubblica. Hanno portato nuove figure professionali e necessitano di una nuova organizzazione delle PA per poter offrire un servizio rapido, di qualità e sempre più efficace ai cittadini. È per questo che, in attesa di un aggiornamento necessario e fondamentale della legge 150 sulla comunicazione pubblica, l'associazione PA Social ha proposto un nuovo modello organizzativo per la comunicazione di enti e aziende pubbliche con una logica da redazione unica e con la consapevolezza che i nuovi strumenti toccano ormai la totalità degli uffici che hanno a che fare con comunicazione, informazione, rapporti con il pubblico, rapporti con la stampa, citizen satisfaction, partecipazione, trasparenza, accesso civico, campagne di comunicazione, organizzazione di eventi, comunicazione interna: l'Ufficio comunicazione, stampa e servizi al cittadino. Come si organizza? Chi ne fa parte? Come farlo funzionare al meglio? Come si costruisce la redazione diffusa per una nuova e buona comunicazione pubblica?

11:45
13:45

Tecnologie cloud per un nuovo paradigma di PA digitale[tl.04a]

Sala: Area lavoro

La diffusione del modello Cloud nella PA rappresenta l’architrave della strategia per la crescita digitale, non solo per i potenziali vantaggi in termini di risparmio, razionalizzazione e miglioramento dell'efficienza operativa, ma anche per la prospettiva di realizzare infrastrutture condivise che facilitino drasticamente la progettazione, la realizzazione e la gestione dei sistemi informativi e, in definitiva, migliorino il rapporto tra Stato e cittadini.

 

L'evento è riservato, per inviare una richiesta di partecipazione scrivere a info@forumpa.it indicando il nome, la funzione, l'ente di appartenenza e il titolo del tavolo a cui si vuole partecipare

11:45
13:45

Servizi online e nuovi diritti di "cittadinanza digitale"[co.09]

Sala: Sala 4

Secondo i dati del DESI, anche nel 2017 l'Italia si conferma il Paese europeo con il maggiore divario tra disponibilità dei servizi on line della PA (in linea con la media europea) e loro effettivo utilizzo da parte di cittadini e imprese. L'Italia si posiziona infatti terzultima nell'UE a 28 per percentuale di utenti di servizi di eGov sul totale di utilizzatori di internet (16%, a fronte di una media UE del 34%).

Prestazioni non certo lusinghiere, riconducibili principalmente alla scarsa usabilità dei servizi, alla poca chiarezza percepita dall’utente, all’eccessiva rigidità delle soluzioni adottate e alla scarsa mobile friendliness dei portali della PA italiana (secondo i dati dell’eGov Benchmark 2017, solo il 36% dei portali delle amministrazioni italiane forniscono servizi online attraverso interfacce adattive ai device mobili, a fronte di una media europea del 54%).

Per far fronte a questa situazione, nel 2017 AgID e Team Digitale hanno avviato una serie di azioni volte a semplificare lo sviluppo e l’utilizzo dei servizi online della PA, attraverso la definizione di regole comuni per la progettazione di interfacce, servizi e contenuti. Ne sono testimonianza la nascita delle community Developers e Designers Italia e il versionamento continuo delle Linee guida di design per i servizi e i siti della PA. Azioni cui farà seguito la realizzazione di nuovi strumenti e toolkit per lo sviluppo di applicazioni e servizi digitali della PA, come previsto dal Piano triennale per l’ICT nella PA.

Il combinato disposto delle iniziative volte al miglioramento della user experience del cittadino e alla diffusione delle Piattaforme abilitanti promette quindi di apportare un beneficio concreto in termini di miglioramento dell'offerta di servizi digitali. Sarà quindi fondamentale protrarre gli sforzi intrapresi in questi ultimi anni anche nella prossima legislatura, in modo da rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale sanciti e ulteriormente rafforzati dal recente intervento correttivo al CAD.

11:45
13:30

Innovazione digitale per la sopravvivenza del SSN a quarant’anni dalla sua nascita[co.20]

Sala: Sala 6

L’innovazione tecnologica, ed in particolare quella digitale, rappresenta una delle chiavi fondamentali, forse l’unica, per trovare nuovi equilibri che rendano più sostenibile il sistema di cura.

Cartella Clinica Elettronica, il Fascicolo Sanitario Elettronico e la Telemedicina porterebbero efficienza nelle ASL/AO e favorirebbero lo spostamento della cura verso il territorio, con un effettivo empowerment sul paziente. Con la diffusione di applicazioni Big Data e Intelligenza Artificiale sarebbe possibile supportare le decisioni cliniche, migliorando l’appropriatezza ed evitando sprechi e possibili abusi.

Eppure il cambiamento procede con lentezza e frammentariamente.

Non sono bastate a invertire la rotta la consapevolezza e le priorità affermate nel Patto per la Sanità Digitale e nel Piano Nazionale della Cronicità. Nell’ultimo anno abbiamo avuto un ulteriore calo del 5% attestandoci ad un livello di spesa digitale inferiore rispetto al 2011. Finito il tempo dei piani, è ora che i vari attori del SSN, collaborando tra di loro e con il mondo dell’offerta, mettano a terra azioni per il rinnovamento organizzativo e tecnologico. Dal 2011 ad oggi il mondo è cambiato e lo ha fatto in chiave digitale.

A quando l’innovazione della Sanità italiana?

Quale fisiologia per la funzione normativa e regolatrice delle Autorità Centrali, in primis Ministero della Salute e Agid?

Come avviare un percorso di integrazione, condivisione di standard e best practice dei 21 Sistemi Sanitari diversi, uno per ogni Regione o Provincia Autonoma?

Come superare le forti differenze tra Regioni e tra ASL/AO circa scelte tecnologiche e modelli organizzativi, differenze che creano inefficienza, mancanza di interoperabilità e intollerabili disparità di trattamento tra cittadini?

I lavori della giornata, puntano a definire i punti chiave per sbloccare la situazione e rilanciare davvero l’innovazione del SSN, vera priorità sociale e economica del nostro Paese.

11:45
13:30

La valutazione delle performance della P.A.: un primo bilancio dopo le riforme[co.29]

Sala: Sala 3

Nei paesi più evoluti la valutazione, sia nel privato che nel pubblico, assume un ruolo chiave per il conseguimento del benessere economico e sociale. La necessità di assicurare la qualità degli investimenti e il controllo della spesa pubblica ha portato molti stati a varare riforme ispirate in vario modo al cd. New Public Management, che hanno interessato da oltre un decennio anche l’Italia. Alcune riforme si sono alternate e la p.a. deve necessariamente riflettere e capire quali soluzioni applicare ai limiti sin ora riscontrati.

Valutare le performance, organizzativa ed individuale, non significa semplice osservanza di procedure, ma capacità di produrre cambiamento in avanti per tutti, superando anche la cooptazione, tutta italica, che ha da tempo dimostrato nei fatti come in generale siamo più “amici e parenti” che cittadini responsabili.

Le riforme degli ultimi anni hanno permesso di fare passi in avanti, anche se per permettere di elevare la pubblica amministrazione italiana occorre liberarla da pesi che, più che normativi, sono organizzativi e comportamentali.

Non è oggi procrastinabile un tagliando a quanto introdotto dal legislatore in materia di valutazione delle performance della p.a. in Italia, cercando di capire cosa ha funzionato bene e cosa meno, per fare le opportune correzioni per una ripartenza efficace ed equa del Paese.

11:45
13:30

Perugia: la piattaforma per la gestione integrata del territorio[co.46]

Sala: Sala 8

Il Comune di Perugia, sempre attivo in materia di innovazione e di sviluppo di nuove tecnologie di prodotto e di processo, sta mettendo a punto nuovi sviluppi della piattaforma territoriale che, per oltre 15 anni, ha supportato il modello organizzativo e funzionale in materia di urbanistica, catastale, tributaria, toponomastica, ecografico, patrimoniale e alcuni servizi, basilari per la sostenibilità e l’impatto ambientale, come l’illuminazione pubblica. La soluzione realizzata con tecnologia Geoweb Framework ha consentito di adeguare e configurare, in totale autonomia, la piattaforma secondo le necessità organizzative dell’Amministrazione. L’obiettivo di queste evoluzioni sono il rilascio di servizi sempre più innovativi e a valore aggiunto, in ottica Smart City. L’utilizzo della piattaforma è concesso in riuso, senza alcun onere, a qualsiasi amministrazione/ente pubblico che ne faccia richiesta.

12:00
12:50

Servizi di cloud computing, licensing software e vendita del software usato nella PA. Elementi legali e contrattuali[ad.03]

Sala: Sala Academy

Negli ultimi anni, il mercato dei servizi di cloud computing sta conoscendo una crescita significativa, incoraggiata dalla varietà delle offerte presenti sul mercato e dalle caratteristiche proprie di tale modello di servizio – in termini di flessibilità, scalabilità, possibilità di fruire di livelli molto alti di tecnologia e sicurezza, grazie alle economie di scala che i provider sono in grado di ottenere – che ben si concilia con di efficienza e contenimento dei costi proprie delle pubbliche amministrazioni.

Tuttavia, i soggetti sottoposti alla normativa pubblicistica dovranno soggiacere alle regole da essa dettate per la scelta del fornitore e per le modalità di affidamento del contratto, volte a garantire i principi di libera concorrenza e parità di trattamento tra gli operatori di mercato.

Tali vincoli devono essere correttamente valutati dagli enti aggiudicatori affinché non diventino un ostacolo oggettivo alla migliore scelta tecnologica, tanto in sede di prima contrattualizzazione del servizio, quanto di sede di rinnovo dello stesso. Talvolta, infatti, non solo la scelta in favore di un determinato servizio è influenzata da valutazioni che si sottraggono ad una logica di gara, ma gli investimenti talora richiesti per poter avviare il servizio medesimo, rendono diseconomica, e talvolta impercorribile, la possibilità di bandire una gara in occasione di ogni rinnovo contrattuale. Le medesime problematiche si pongono anche in relazione al settore del software licensing, ove, alle occasioni di cost saving che si prospettano in relazione alla possibilità di fruire delle scontistiche previste dalle Software House e di ricorrere al mercato del software “second hand” per l’approvvigionamento informativo o la dismissione di applicativi inutilizzati, fa da contraltare l’esigenza pubblicistica di evitare vincoli e legami esclusivi e duraturi verso un solo fornitore o altre situazioni di lock-in.

Scopo della sessione è, quindi, fornire i principali elementi sulla cui base l’amministrazione potrà progettare le sue richieste e valutare correttamente i contratti proposti dai fornitori, anche alla luce di quanto previsto dalla normativa del Codice Appalti.

13:00
13:50

La qualità dei servizi digitali partendo dall'accessibilità e dalla semplicità, e gli utenti saranno contenti[ad.04]

Sala: Sala Academy

Quando finalmente avremo deciso che l’innovazione dei servizi digitali non consiste nel digitalizzare i processi analogici preesistenti, scopriremo che per creare servizi efficienti è necessario partire dall'accessibilità e dalla semplificazione dei processi. E se il processo che conduce all’output finale non sarà ottimizzato, nelle strategie, nelle interfacce utente, nelle esperienze d’uso, le persone percepiranno solo confusione e inefficienza. Cercheremo di mettere insieme alcuni punti fondamentali che portano alla creazione di servizi digitali di qualità.

13:45
14:45

Bisanzio e Venezia, le origini della Scuola Grande di San Marco[pr.03]

Sala: Sala 8

In occasione del 580' anniversario della sua costituzione (1438-2018) si presenta la Scuola Grande di San Marco di Venezia.

I partecipanti riceveranno un biglietto omaggio per visitare i tre Musei veneziani della Scuola Grande di San Marco e la Mostra sul V' centenario di Tintoretto e potranno acquistare ad un prezzo ridotto l'edizione Panini di Mirabili Visioni sulla Scuola Grande di San Marco.

martedì, 22 maggio pomeriggio

14:00
14:50

Classificazione e fascicoli informatici: requisiti per la corretta formazione di archivi digitali[ad.05]

Sala: Sala Academy

Il corso analizza il ruolo della classificazione e della formazione dei fascicoli digitali dal punto di vista della normativa, ma anche in relazione ai criteri da adottare per una corretta e funzionale organizzazione dei documenti a fini operativi. Verrà illustrata inoltre la soluzione di classificazione per le attività di funzionamento predisposta da uno specifico Gruppo di lavoro istituto dall’Agenzia per l’Italia Digitale in collaborazione con il MIBACT – Direzione generale degli archivi nell’ambio del Forum della conservazione dei documenti informatici.

14:30
16:00

L’evoluzione dell’IVA: verso un nuovo equilibrio tra le politiche nazionali e la disciplina Europea[ws.12]

Sala: Sala 12

Il tema dell’IVA collega in modo straordinariamente attuale l’Europa ai paesi che la compongono, sul fronte economico e fiscale. Da un lato la politica governativa forza l'impianto europeo, nello spazio creato tra le clausole di salvaguardia e lo Split Payment, ai fini delle politiche di Bilancio, dall’altro le proposte europee di revisione puntano a una maggiore rigidità delle aliquote utilizzabili nei singoli paesi, pur nel percorso di armonizzazione contabile.
L’IVA diventa sempre più un mezzo con cui la politica nazionale può collegarsi a quella europea, in un rapporto di vicendevole influenza, decisamente interessante per i governi nazionali.

Agli inizi della prossima rivoluzione europea dell’IVA, facciamo il punto su questo tema che come comprendiamo sempre meglio, guadagna una nuova importanza nelle politiche di governo e di bilancio degli Enti Pubblici.

Gli obiettivi dell'incontro saranno quelli di fornire una panoramica dell’importanza della normativa IVA nel contesto nazionale e dell’UE, condividere un approccio e un metodo all’applicabilità delle nuove aliquote di riferimento, individuare i focus tematici come le opportunità e le criticità che dipendono dalla gestione dell’IVA negli Enti Pubblici.

15:00
15:50

Scrivere per web, social e chat: strumenti, linguaggi, tempi della nuova comunicazione pubblica[ad.06]

Sala: Sala Academy

I nuovi strumenti di comunicazione hanno rivoluzionato il lavoro quotidiano di enti e aziende pubbliche. Chi si occupa di comunicazione deve oggi avere un bagaglio professionale e una cassetta degli attrezzi sempre più fornita e aggiornata costantemente. Gli strumenti quotidiani di lavoro sono cambiati, così come i tempi e il linguaggio che si utilizza nel dialogo e nel rapporto diretto e costante con i cittadini. Scrivere per il web, i social network e le chat è oggi un mestiere, un lavoro che ha bisogno di skills e professionalità ben precise. Ogni piattaforma ha le proprie regole, il proprio linguaggio, modalità diverse di utilizzo e di interazione. È per questo che oggi non basta più sapere scrivere, ma c'è necessità di saper scrivere per il web e per le singole piattaforme social e di messaggistica istantanea. Come? Con quale organizzazione? Con quale agenda quotidiana? Con quali strumenti e linguaggi?

15:00
18:00

Semplificazione, trasparenza e riduzione dei costi: Il Fascicolo Informatico d’Impresa quale applicazione concreta del principio “Once Only”[co.59]

Sala: Sala 4

L’Italia è, insieme ai Paesi Bassi, l’unico Paese europeo ad avere un Fascicolo d’Impresa attivo su piattaforma nazionale. Il Fascicolo è un ‘ambiente virtuale’ in cui archiviare progressivamente tutta la documentazione amministrativa relativa a ciascuna impresa, prodotta nel corso del suo ciclo di vita e rappresenta una importante novità in grado di dare forma concreta al principio “once only” nel settore pubblico. Se per le PA tale strumento costituisce un supporto a tutte le attività di controllo, autorizzazione, ispezione e verifica che hanno per oggetto le imprese, per le aziende il Fascicolo è uno strumento importante per ridurre il carico amministrativo che grava su di esse. Partendo dall’esperienza del Fascicolo, il convegno intende offrire un confronto, tra Dirigenti e Responsabili dei Servizi della PA, sulle azioni di semplificazione, trasparenza e riduzione dei costi nel rapporto tra PA e imprese. Al convegno, dunque, si discuterà del fascicolo e dei SUAP, quale principale fonte di alimentazione del fascicolo.

15:00
18:00

Sistema Open Data: esperienze italiane verso una strategia nazionale[co.33]

Sala: Sala 8

Il Piano triennale per l’informatica pubblica vede negli Open Data una delle leve fondamentali nel processo di trasformazione del paese per il ruolo che essi giocano nel rendere effettivo il Sistema Informativo Pubblico e per le potenzialità economiche e sociali che derivano dalle pratiche di riuso.

Tuttavia il processo di liberazione del patrimonio informativo pubblico nazionale soffre ancora per alcuni fattori che ne ostacolano la piena diffusione. In un contesto di strategia nazionale in costruzione e di norme in forte evoluzione, l’impegno degli attori locali (Regioni e Comuni) cresce.

Ma cosa vuol dire oggi fare Open Data? Quali modelli organizzativi e misure garantiscono un’efficace data governance? Quali dati aprire e come individuarli? Che vuol dire dati come bene comune? Perché riutilizzare i dati e quali vantaggi economici e sociali ne derivano?

Sono solo alcuni degli interrogativi che proveremo ad approfondire con il contributo di referenti del mondo pubblico ed esperti della materia

15:00
17:00

Tecnologie e strumenti per servizi di qualità al cittadino[tl.01]

Sala: Area lavoro

Secondo i più autorevoli studi di settore, lo scarso utilizzo dei servizi online della PA da parte dei cittadini è da addebitare principalmente all’inadeguata usabilità dei servizi, alla poca chiarezza percepita dall’utente, all’eccessiva rigidità delle soluzioni adottate e alla scarsa mobile friendliness dei portali della PA italiana. Molte sono state le azioni messe in campo da AgID e Team Digitale per la definizione di regole comuni per la progettazione di interfacce, servizi e contenuti. Spetta ora alle amministrazioni e ai player del mercato implementare soluzioni e strumenti di elevata qualità, per abilitare una nuova comunicazione tra cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni.

L'evento è riservato, per inviare una richiesta di partecipazione scrivere a info@forumpa.it indicando il nome, la funzione, l'ente di appartenenza e il titolo del tavolo a cui si vuole partecipare

15:00
16:00

Quanto, come, dove e perché sprechiamo cibo. Cosa è possibile fare a livello locale per prevenire e ridurre il fenomeno[ws.19]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

La FAO stima che circa 1/3 della produzione alimentare globale viene persa o sprecata lungo il tragitto che compie dal campo alla tavola. Nel 2015, le Nazioni Unite hanno approvato i nuovi “Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile” da raggiungere entro il 2030. Il dodicesimo obiettivo evidenzia la necessità di ridurre lo spreco di cibo al fine di aumentare la sostenibilità dei sistemi alimentari da un punto di vista ambientale, economico e sociale. La prevenzione e riduzione delle perdite e degli sprechi sono infatti uno degli strumenti di cui si dispone per il contenimento della pressione esercitata dai sistemi di produzione sulle risorse naturali. L’esigenza di intervenire in modo tempestivo non è legato solo alle implicazioni etiche che comporta lo spreco di un bene come il cibo, ma anche ai costi socio-economici correlati e soprattutto alle conseguenze ambientali causate da un tale sperpero di risorse naturali, l’inquinamento dell’ambiente e l’emissione in atmosfera di gas a effetto serra.

Quindi centrale è la sensibilizzazione sui temi legati allo spreco di cibo e l’educazione alimentare che passano anche e soprattutto attraverso gli esempi concreti di buone pratiche: conoscerli, valorizzarli e promuoverli è certamente un passo determinante verso la riduzione degli sprechi alimentari e una maggiore consapevolezza dei consumatori nell’approccio al cibo, dall’acquisto alla sua conservazione. Proprio in quest’ottica che in questo seminario si parlerà di spreco alimentare.

15:00
18:00

L’innovazione leva per il miglioramento dei servizi di prossimità e di area vasta[co.31]

Sala: Sala 7

Gran parte dell’innovazione nasce e cresce nei sistemi regionali, ad opera di innovatori che risiedono nei diversi territori.

Consapevole di questo fenomeno, ANCI Piemonte, vicina alle Amministrazioni nei loro processi di cambiamento, promuove questo dibattito sull’innovazione nei Comuni, Unioni, Province, Città metropolitane ed Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali.

L'innovazione non è più solo un concetto astratto, bensì un insieme di pratiche che iniziano a modificare servizi e processi locali. Un cambiamento fatto di progetti e soluzioni già attive in diversi Comuni, alcune nate dal tessuto associativo, altre sulla spinta dei cittadini, degli innovatori, giovani e meno giovani, o dell'industria.

Come operare nei territori regionali per mappare, valorizzare e rendere visibili i progetti di cambiamento realizzati dalle istituzioni di prossimità?

In che modo consentire l’emersione di un insieme di azioni avviate partendo dai bisogni dei cittadini: cultura, vita sociale, partecipazione, mobilità, istruzione, assistenza?

ANCI Piemonte racconta come un organismo di servizio persegue l’obiettivo di accorciare le distanze tra centro e periferia; come, attraverso una politica di ascolto attivo, valorizza il lavoro delle persone che operano negli Enti Locali e promuove lo sviluppo di competenze utili a sfruttare le potenzialità del digitale come motore di crescita economico-sociale.

Nel corso dei lavori si terrà  la cerimonia di premiazione della 2° edizione del Premio Piemonte Innovazione

15:00
18:00

Blockchain per la riprogettazione dei processi e la sicurezza delle transazioni nella PA[co.19]

Sala: Sala 2

Blockchain & Distributed Ledger è tra le più interessanti innovazioni tecnologiche di questi anni; ormai superata la eco generata dal fenomeno Bitcoin, sono ora più chiare le potenzialità di questa tecnologia nello sviluppo di soluzioni caratterizzate da una spiccata sicurezza, specie sul versante dell’affidabilità delle transazioni e della garanzia della tutela dei dati personali.

In questo senso, oltre al settore Fintech, è proprio la Pubblica Amministrazione ad essere il settore maggiormente interessato da questa innovazione tecnologica. L’opportunità di gestire transazioni sempre più sicure consente l’evoluzione di sistemi e applicazioni finanziarie come pure di infrastrutture che gestiscono informazioni personali e dati sensibili, come nel caso di diversi servizi pubblici.

Sono già diverse le esperienze sviluppate in Europa e all’estero che hanno coinvolto le Pubbliche amministrazioni nello sviluppo di soluzioni caratterizzate dall’uso di tecnologie di Distributed Ledger e anche in Italia c’è un interesse ormai maturo per il tema. Dopo il primo hackathon su Blockchain e PA organizzato lo scorso anno da Agid e Sogei e l’incontro sul tema organizzato nel FORUM PA 2017, questo appuntamento vuole fare il punto su una fase di maggiore maturità dell’implementazione della Distributed Ledger, promuovendo un confronto su scenari applicativi concreti e sui primi dati ed esperienze sul campo.

15:00
18:00

Le nuove frontiere del lavoro pubblico[sc.03]

Sala: Arena

L’attività “core” dell’amministrazione pubblica, quella non delegabile al mercato, è costituita per la maggior parte dal trattare dati ed informazioni per restituire ai cittadini servizi, opportunità e “ambienti” favorevoli al libero, equo, sostenibile sviluppo di ciascuno e della comunità.

Non è improprio vedere quindi la PA, nelle sue molteplici forme, come una grande “fabbrica della conoscenza”, proprio come lo sono le grandi e blasonate aziende della nostra era digitale.
Peccato che una parte importante della vita delle amministrazioni vive ancora nel paradigma fordista e la gestione delle risorse umane (o “delle persone” come io preferisco indicarla) è ancora legata a strumenti preistorici quali le organizzazioni gerarchiche, i tornelli, i mansionari, gli avanzamenti automatici di carriera, ecc.

Al di là della retorica investire nelle persone vuol dire avere fiducia che tutte, siano esse cittadini o impiegati pubblici, sono portatori non solo di bisogni, ma anche e soprattutto di idee e di soluzioni.  Dentro la PA questo vuol dire avere come obiettivo lo sviluppo di ciascuno nella sua specifica diversità. Sviluppare le persone, far sì che pensino e partecipino attivamente al miglioramento di quello che fanno, vuol dire poter contare su leader lungimiranti, che sanno che la loro forza è la forza della loro squadra, che si sforzano sempre di far sì che cresca nei propri collaboratori l’orgoglio e insieme la capacità di autovalutarsi.

Questi principi, astrattamente condivisi, ma non sufficientemente praticati, devono poi trovare attuazione in tutte le fasi dello sviluppo delle persone e della loro vita lavorativa: dal reclutamento dei migliori alla modalità di un lavoro che deve diventare “agile”, dagli strumenti della partecipazione di ciascuno al raggiungimento di obiettivi espliciti, misurabili e condivisi allo sviluppo delle competenze, dalla onesta e continua valutazione on the job per crescere insieme alla riforma coraggiosa della dirigenza.

Il convegno si propone di fare il punto, all’inizio di una nuova legislatura, di quanto di buono è stato già realizzato e che quindi costituisce un punto di partenza utile, di quanto rimane da fare (pensiamo alla mancata riforma della dirigenza), delle lezioni apprese che possono indirizzarci, anche con l’onesto esame dei fallimenti, verso strade in tutto o in parte nuove.

15:00
18:00

Esperienze e modelli di Interoperabilità[co.10]

Sala: Sala 1

Una delle principali barriere allo sviluppo di servizi di qualità al cittadino, siano essi erogati online o tramite sportello fisico, è ancora oggi la mancanza di integrazione tra le basi dati delle diverse amministrazioni (e in alcuni casi, anche tra quelle detenute da uffici appartenenti al medesimo ente).

Il Piano d’azione dell’UE per l’eGovernment 2016-2020 annovera tra i suoi sette principi fondamentali quello del “una tantum” (once only principle), secondo cui "le pubbliche amministrazioni dovrebbero evitare di chiedere ai cittadini e alle imprese informazioni già fornite”. È evidente come la piena attuazione del “once only principle” richieda il superamento il modello attuale di gestione dei dati pubblici organizzato per “silos verticali”, e la transizione verso un nuovo modello di interoperabilità dei servizi e dei dati della PA.

Il Piano triennale per l’informatica nella PA, rifacendosi apertamente ai principi una tantum e interoperabilità by default, sancisce la transizione a un nuovo modello di interoperabilità basato sull’approccio API first (cap. 5 del Piano), al fine di garantire la corretta interazione tra cittadini, imprese e PA e favorire la condivisione trasparente di dati, informazioni, piattaforme e servizi.

L’attuazione del nuovo modello passerà dall’individuazione delle soluzioni tecnologiche e organizzative necessarie a garantire la sua piena sostenibilità e la sua massima diffusione presso tutte le amministrazioni, un compito che il Piano affida alle Linee guida del nuovo Modello di interoperabilità (originariamente previste entro dicembre 2017), che dovranno anche chiarirne la conformità rispetto al nuovo European Interoperabiliy Framewrok (rilasciato a marzo 2017).

Sarà inoltre necessario prestare massima attenzione alla dimensione semantica dell’interoperabilità, valorizzando la creazione di vocabolari controllati e modelli di dati (ontologie) previsti dal capitolo 4 del Piano, nonché prevedere i meccanismi necessari a garantire la composizione di due esigenze solo in apparenza inconciliabili: la condivisione e la circolazione dei dati tra amministrazioni da un lato, la tutela della privacy degli utenti dall’altro.

15:00
18:00

Il Project Management per il miglioramento delle performance nella P.A[co.04]

Sala: Sala 6

Il convegno organizzato dalI'Istituto Italiano di Project Management (ISIPM) intende affrontare il tema della valutazione delle performance, oggetto della recente riforma, attraverso l'esame di esperienze di programmazione, misurazione e valutazione esplorando in particolare il necessario legame con una ottica di gestione progetti .  La recente normativa apre infatti la strada ad un approccio che colleghi la misurazione ed il controllo delle performance con il programma degli interventi, la conseguente pianificazione delle attività necessarie per produrre i relativi risultati/ deliverable attesi ed ottenere i corrispondenti benefici per gli stakeholder.
ISIPM collabora già da qualche anno su questi temi con il Master PERF.ET (Miglioramento delle performance degli Enti Territoriali e altre PA) della Università di Ferrara e con il Master MIMAP (Innovazione e management nelle amministrazioni pubbliche) della Università Roma Tor Vergata ed intende quindi presentare e valorizzare le esperienze che utilizzano le migliori pratiche di project management all'interno del processo di pianificazione, misurazione e valutazione delle performance.

 

16:00
16:50

Impariamo la metodologia Lego Serious Play[ad.07]

Sala: Sala Academy

I processi di innovazione nascono da nuovi scenari: la costruzione di landscape e lo storytelling per declinare missione e visione di start up, aziende e organizzazioni con la metodologia Lego Serious Play.

18:00
19:00

Companies Talks: la storia di Google[ct.01]

Sala: Arena

Le persone dietro l’icona, l’idea dietro il successo: Companies Talks è un progetto di storytelling nato per capire i grandi fenomeni imprenditoriali delle aziende dot-com. L'idea è quella di intrattenere lo spettatore attraverso una ricostruzione degli eventi, delle condizioni e delle scelte che hanno portato questi progetti "start-up" a diventare i player di riferimento del web.

 

Chi fattura 100 Miliardi di dollari all’anno? La risposta è su Google... ed è Google. Vi racconteremo come è nato il colosso dei motori di ricerca. Sarà un viaggio all’insegna della tecnologia e dell’organizzazione. Intuizioni geniali si alterneranno a scelte molto pratiche. Analizzeremo la vision di chi ha pensato tutto questo, svelando il segreto di un successo planetario. E capiremo perchè una semplice schermata bianca con un logo è diventata l’oracolo dei giorni nostri.

mercoledì, 23 maggio mattina

09:30
11:30

Impatti organizzativi della Digital Transformation[co.16]

Sala: Sala 3

Una delle principali caratteristiche della digital transformation è la sua pervasività. Non esiste aspetto o attività, all’interno di qualsiasi organizzazione complessa, che non sia interessato dal cambiamento paradigmatico imposto dall’avvento delle tecnologie del digitale. Non si tratta, infatti, di un processo esclusivamente tecnologico, ma di un complesso e articolato percorso di cambiamento, in cui l’ammodernamento delle tecnologie informatiche va di pari passo con il ripensamento complessivo del proprio modello organizzativo.

Un processo che richiede quindi il coinvolgimento delle diverse funzioni dell’organizzazione, al fine di garantire lo sviluppo e la successiva implementazione di percorsi di change management coerenti e di largo respiro. Eppure, molte delle strategie di trasformazione digitale adottate dalle amministrazioni italiane rimangono ancora oggi appannaggio esclusivo della funzione IT. Il risultato è rappresentato da piani concepiti nelle segrete stanze dei tecnologi, di cui le altre funzioni rimangono meri destinatari.

Un vero processo di trasformazione digitale deve invece basarsi sull’engagement delle varie componenti dell’organizzazione e su un nuovo rapporto tra i sistemi informativi e le altre direzioni dell’ente, con i diversi responsabili di funzione chiamati a diventare i veri leader del percorso di cambiamento, mentre alla direzione IT spetterebbe il ruolo di soggetto catalizzatore della domanda di innovazione e di facilitatore del complessivo processo di trasformazione organizzativa e tecnologica.

09:30
11:30

Un nuovo procurement pubblico per un'efficace partnership pubblico-privato[co.12]

Sala: Sala 4

Non è possibile affidare unicamente alle norme il compito di rendere effettivo un nuovo modello di procurement pubblico e non è possibile indicare nelle norme – certamente spesso imperfette e altrettanto imperfettamente applicate – il solo responsabile del mancato raggiungimento di quel modello.

In una fase storica di profonda crisi della finanza pubblica, a cui non corrisponde un uguale declino della domanda, tutt'altro, il Codice degli Appalti moltiplica gli strumenti di possibile collaborazione pubblico privato e incentiva la condivisione delle best-practices al fine di diffondere una nuova cultura del public procurement. I partenariati pubblico-privato si arricchiscono di contenuti e di possibili configurazioni: le consultazioni preliminari di mercato, le nuove procedure “interattive” di dialogo competitivo e partenariato per l’innovazione testimoniano la grande varietà di strumenti che sono previsti dalla normativa vigente. Quello che occorre ora è la sperimentazione.

Sarà difficile cogliere queste opportunità senza una profonda rivoluzione culturale e il superamento della resistenza al cambiamento. La mancanza di una cultura della partnership, non soltanto tra Amministrazione Pubblica e Operatori economici, ma anche rispetto agli operatori finanziari e ai soggetti (costruttori, fornitori, assicuratori, gestori dei servizi) coinvolti nell’operazione, e la scarsa attenzione agli strumenti contrattuali utilizzati nelle iniziative di PPP sono stati fino ad oggi tra i maggiori freni verso il Public Private Partnership.

09:30
11:30

Servizi digitali per cittadini e imprese: il Portale del Cittadino del Comune di Monza[co.47]

Sala: Sala 7

Garantire a cittadini e imprese il diritto di accedere a tutti i dati, ai documenti e ai servizi di loro interesse in modalità digitale, riducendo la necessità dell’accesso fisico agli uffici pubblici: questo deve essere oggi un impegno per le pubbliche amministrazioni. Il “Portale del Cittadino” è lo sportello polifunzionale on line del Comune di Monza, che consente agli utenti di trovare in un unico spazio modelli e informazioni e di presentare pratiche on line dialogando con gli uffici amministrativi. L’intento è quello di semplificare e rendere più “trasparente” l’interazione con i cittadini e di migliorare la qualità dei servizi erogati ottimizzando l’operatività interna e riducendo i costi. Partendo dall’esperienza dell’amministrazione di Monza sarà illustrato come i risultati, in termini di risparmio di tempo e di costo e l’impatto positivo sui cittadini e sulle imprese che possono fruire di servizi finalmente digitali, siano fondamentali nel dare valore straordinario ad azioni come queste.

09:30
11:30

Le delibere dell'università e degli enti pubblici di ricerca[ws.07]

Sala: Sala 12

Da gennaio 2018 tre Comunità professionali hanno avviato un progetto di consulenza gratuito sulle deliberazioni delle università e degli enti pubblici di ricerca: "puntodelibere" (http://www.procedamus.it/puntodelibere.html).
Le Comunità professionali sono:
L'incontro mira a presentare dei modelli condivisi di deliberazione e ad affrontare, in una visione interdisciplinare, le tematiche inerenti alle collegialità amministrative delle università e degli enti pubblici di ricerca, attraverso esempi concreti e studio di casi. 
 
Le tematiche trattate riguarderanno tutte le amministrazioni pubbliche e tutti i provvedimenti: non solo deliberazioni, ma anche ordinanze, decreti e determinazioni.

 

09:30
11:30

Nuovi paradigmi su sicurezza informatica e privacy[tl.02]

Sala: Area lavoro

Lo sviluppo di capacità appropriate di prevenzione alle minacce cyber e di gestione e risposta agli incidenti informatici passa necessariamente dall’adeguamento alle nuove normative di settore (misure minime AgID, GDPR, nuovo CAD, ecc.). È necessario mantenere costante l’attenzione verso adeguati standard di sicurezza e di tutela dei dati e delle informazioni, adottando soluzioni organizzative e tecnologiche in grado di garantire nel tempo il mantenimento dei necessari livelli di compliance.

 

L'evento è riservato, per inviare una richiesta di partecipazione scrivere a info@forumpa.it indicando il nome, la funzione, l'ente di appartenenza e il titolo del tavolo a cui si vuole partecipare

09:45
10:45

Recupero di risorse economiche senza intervenire sulla tassazione ai contribuenti.[ws.18]

Sala: Sala 13

Gli adempimenti fiscali degli Enti locali sono improntati alla regolarità e al rispetto di una quantità sempre maggiore di adempimenti. Tanta attenzione raramente lascia spazio e risorse agli Enti, perché possano occuparsi anche di cogliere tutti gli elementi che possano produrre vantaggi e risparmi fiscali.

Occorre quindi cercare servizi mirati che accompagnino le amministrazioni pubbliche nel reperire risorse finanziarie anche sul fronte fiscale, producendo risparmi duraturi nei Bilanci. Ben vengano dunque progetti sviluppati specificamente per questa esigenza, con una pratica ben consolidata ed efficace, applicata in oltre 800 tra enti locali e aziende sanitarie pubbliche, che hanno portato risparmi per oltre 95 milioni di euro a costo zero per gli Enti.

Tali progetti, che si basano sull’analisi del Bilancio e della documentazione fiscale dell’Ente, producono l’importante risultato di liberare risorse economico-finanziarie per l’Ente, riorganizzando le loro originarie gestioni IVA e IRAP, con risparmi prodotti di decine di milioni di euro, certificati nel Bilancio degli Enti.

Gli obiettivi dell'incontro saranno quelli di fornire una panoramica delle principali opportunità che la normativa fiscale pone agli Enti Locali, verificare insieme la volontà del legislatore di stimolare gli Enti ad adottare criteri di gestione fiscale più efficienti ed innovativi, illustrare case history dei servizi di fiscalità passiva che hanno portato importanti risparmi di imposte anche in enti già molto ben attrezzati in tal senso.

L'evento è riservato, per inviare una richiesta di partecipazione scrivere a info@forumpa.it indicando il nome, la funzione, l'ente di appartenenza.

10:00
14:00

Italia 2030: come portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile[sc.02]

Sala: Arena

Continua la collaborazione di FPA con ASviS che anche quest'anno, in concomitanza con l'inaugurazione di FORUM PA, lancia il Festival dello Sviluppo Sostenibile. Subito dopo l'apertura, questo evento organizzato in comune, vuole essere un momento di riflessione e di approfondimento sul ruolo e le esperienze della Pubblica Amministrazione nel raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

In occasione dell’ultima campagna elettorale, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha proposto alle forze politiche dieci punti per mettere lo sviluppo sostenibile al centro della nuova legislatura, che sarà decisiva per cambiare direzione e realizzare un duraturo miglioramento delle condizioni economiche, sociali e ambientali del Paese. Partendo da quei dieci punti, l’evento mette a confronto diversi attori della politica, della pubblica amministrazione e del settore privato, ciascuno dei quali può contribuire a realizzare un’Italia sostenibile.

Durante il convegno si svolgerà la premiazione dei migliori progetti candidati al “Premio PA sostenibile, 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030", promosso da FPA in collaborazione con ASviS.

10:00
13:30

Piattaforme e servizi per Smart city e smart land[co.23]

Sala: Sala 1

Parlare di città oggi significa riflettere su come affrontare in modo nuovo le sfide che la dimensione urbana ci mette di fronte. Le città sono il punto in cui emergono con maggior forza le contraddizioni e le criticità ancora irrisolte della nostra società: disoccupazione, integrazione, inquinamento, mobilità. Ecco perché oggi dobbiamo parlare ancora di Smart City, anzi di Smart Sustainable City: l’orizzonte dell’intelligenza urbana è una prospettiva irrinunciabile in vista del raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030. E accanto alle città si deve guardare anche ai territori in senso più ampio, a quelle Smart Land che puntano sull’innovazione per rendere attrattivo il territorio e far sì che, tra le altre cose, le sue energie vitali siano valorizzate.

Nelle città e nei territori smart le tecnologie dell’informazione e della comunicazione vengono così declinate in piattaforme e servizi innovativi che servono a migliorare la qualità della vita, i livelli di occupazione, la competitività.

In particolare, le città e i territori smart:

· analizzano e mettono a sistema i dati che producono e le informazioni che raccolgono ogni giorno da diverse fonti e ne fanno il punto di partenza per dare valore aggiunto delle politiche pubbliche, trasformando i dati in conoscenza a supporto delle decisioni;

· si dotano di piattaforme digitali che le mettono in grado di rispondere in tempo quasi reale alle istanze che arrivano dalla comunità;

· sperimentano i diversi ambiti di applicazione dell’IoT per la risoluzione di problemi più o meno complessi (mobilità sostenibile, sicurezza sul lavoro, smaltimento rifiuti, etc) attraverso l’interazione tra i sensori presenti ovunque, dalle case alle reti di servizi di pubblica utilità, dagli spazi pubblici alle aree coltivate, dalle aziende alle strade in cui ci muoviamo ogni giorno.

10:00
10:45

AirPack e sostenibilità a scuola: far bene all’ambiente, fa bene anche a te![ws.29]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il seminario si propone, attraverso la presentazione della piattaforma interattiva multimediale ‘AirPack’, di fornire agli insegnanti strumenti didattici per diffondere principi e nozioni rilevanti in materia di educazione ambientale sul tema della qualità dell’aria nell’ambiente scolastico. Obiettivo principale dell’AirPack è infatti il coinvolgimento diretto degli studenti per renderli protagonisti consapevoli del proprio percorso di crescita sostenibile e responsabile, che includa nuove scelte e stili di vita improntate al rispetto dell’ambiente, della loro salute ma anche di quella dei compagni particolarmente sensibili a determinati inquinanti ambientali e allergeni, come gli studenti asmatici e allergici.

Il seminario è rivolto agli insegnanti, con focus sulle scuole elementari. Si sviluppa in una sezione introduttiva sulla tematica dell’inquinamento dell’aria atmosferica e degli ambienti confinati (con particolare riferimento alle aule scolastiche), le connessioni con i cambiamenti climatici e le implicazioni per la salute e il benessere degli studenti. Alla fase introduttiva segue la presentazione degli strumenti didattici dell’AirPack, rappresentati da approfondimenti, schede lezione e anche da un’area ludico-educativa, che gli insegnanti potranno usare direttamente in aula con gli studenti una volta acquisita una sufficiente familiarità con le informazioni.

10:00
10:50

Citizen Interaction 4.0: come rendere i servizi della Pubblica Amministrazione semplici e fruibili[ad.10]

Sala: Sala Academy

Cosa significa innovare e semplificare l’esperienza del cittadino che si rivolge e utilizza i servizi della Pubblica Amministrazione? Cosa significa per una Pubblica Amministrazione ripensare l’intera Citizen Experience? Queste sono alcune delle domande a cui si darà risposta durante l’Academy, mutuando molti concetti e strumenti dal mondo del business e del service design (a titolo di esempio si vedranno strumenti come la User Experience Map, l’uso delle Personas e del Customer Journey, ecc.). Questi e altri strumenti possono - e devono – essere applicati anche al mondo della Pubblica Amministrazione se si vuole offrire al cittadino un’esperienza soddisfacente e di valore. Nel corso dell’Academy, discuteremo quali sono i passi da seguire per disegnare una Citizen Experience semplice per il cittadino, che parta dalla comprensione delle sue esigenze e che identifichi le cause di potenziali insoddisfazioni. Ampio spazio sarà dedicato a come la tecnologia può già oggi migliorare la fruizione dei servizi da parte dei cittadini.

10:45
11:30

Il progetto di Alternanza Scuola Lavoro del Ministero dell’Ambiente[ws.13]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il Ministero dell’Ambiente ha avviato un percorso di Alternanza Scuola Lavoro (ASL) di sensibilizzazione e apprendimento su temi ambientali particolarmente significativi, con la finalità di facilitare il passaggio dalla teoria alla pratica dell’esperienza lavorativa. Il progetto vede il coinvolgimento della DG SVI, per quanto riguarda il tema dello “Sviluppo sostenibile e della cooperazione internazionale”, e della DG CLE per la “Mobilità sostenibile”, il “Ciclo di vita dei prodotti” e le “Fonti energetiche rinnovabili”.

Ha l’obiettivo di orientare i ragazzi nell’individuazione dei percorsi formativi che hanno attinenza anche con le tematiche ambientali, nonché informarli sulle prospettive occupazionali e sulle competenze richieste dai green job.

Il percorso di alternanza scuola-lavoro si svilupperà in un contesto familiare agli studenti: l’ambiente scolastico e si concluderà con un progetto da consegnare alla scuola realizzato dagli studenti, con l’affiancamento degli esperti del MATTM.

Al seminario parteciperà una rappresentanza degli alunni del Liceo Virgilio di Roma che racconterà la propria esperienza presso il Ministero.

11:00
11:50

Social media policy, privacy, dialogo: come gestire e organizzare l’interazione con il cittadino[ad.09]

Sala: Sala Academy

Come dialogare con i cittadini sul web e sui social? Come unire la privacy con l'interazione sulle piattaforme social? Come fare un accordo sulle "regole" del rapporto tra PA e cittadini sui social? Privacy, social media policy, gestione del dialogo quotidiano: sono temi fondamentali e di dibattito quotidiano per chi si occupa di comunicazione, informazione, rapporto con il pubblico. Sono specifiche del lavoro di un ente o azienda pubblica che hanno ancora più rilevanza quando si parla di nuova comunicazione pubblica attraverso le piattaforme social. Come gestire e organizzare l'interazione con il cittadino? Come aprirsi al dialogo? Come offrire un servizio rapido ed efficace pur nelle procedure di un ente pubblico? 

11:45
13:30

PEC e domicilio digitale[co.44]

Sala: Sala 7

L’elezione di un domicilio digitale per ogni impresa, professionista o cittadino è considerato un presupposto irrinunciabile per la trasformazione digitale del Paese. Proprio per questo, il domicilio digitale è stato uno dei principali protagonisti del recente intervento di aggiornamento del CAD. Il Decreto correttivo di gennaio 2018 ha infatti stabilito, tra le altre cose, il venir meno del collegamento tra domicilio e ANPR, da più parti considerato come il principale ostacolo all’avvio di questo importante strumento.

Senza attendere il completamento dell’ANPR, le nuove regole del CAD prevedono che ogni cittadino avrà il diritto di eleggere, a partire dalla primavera 2018, un domicilio digitale presso un qualsiasi indirizzo di posta elettronica certificata o servizio elettronico di recapito certificato, garantendosi così anche il diritto di ricevere - solo presso tale indirizzo - ogni notifica o comunicazione avente valore legale dalla Pubblica Amministrazione.

Sono sicuramente molte le cose ancora da fare, dalla costituzione del registro dei domicili digitali dei cittadini alla previsione delle modalità alternative per coloro che non sono in grado di accedere direttamente a un domicilio. Nel frattempo, è fondamentale che le amministrazioni comprendano appieno la portata di questo cambiamento che, oltre a favorire l’abbattimento dei costi delle comunicazioni verso gli utenti, con risparmi di milioni di euro l’anno, contribuirà notevolmente a semplificare l’interlocuzione tra PA e cittadini, che potranno ricevere le comunicazioni che lo riguardano sui propri PC, smartphone e tablet, con effetti positivi anche in termini di effettivo utilizzo dei servizi online della PA.

11:45
13:30

Razionalizzazione dell'Infrastruttura tecnologica[co.15]

Sala: Sala 3

Con l’approvazione del Piano triennale di AgID, il percorso di razionalizzazione volto al consolidamento delle infrastrutture digitali delle PA è finalmente entrato nel vivo. Il consolidamento delle infrastrutture IT rappresenta infatti un elemento cardine della complessiva strategia italiana per la crescita digitale, passaggio necessario per garantire maggiori livelli di efficienza, sicurezza e rapidità nell’erogazione dei servizi a cittadini e imprese.

Il percorso evolutivo delineato dal Piano si articola lungo due direttrici strategiche, strettamente connesse tra loro. Da un lato, la razionalizzazione dei data center pubblici, per porre termine alla forte frammentazione delle risorse e alle frequenti situazioni di inadeguatezza tecnologica riscontrate da AgID nella sua attività di ricognizione. Dall’altro, la definizione e la successiva implementazione di un modello strategico evolutivo di cloud della PA, paradigma finora applicato in modo estremamente disomogeneo e limitato all’adozione di pochissime soluzioni.

Alcuni importanti passi sono già stati compiuti: è il caso delle circolari sui criteri per la qualificazione dei Cloud Service Provider (CSP) per la PA e per la qualificazione di servizi Software as a Service (SaaS) per il Cloud della PA. 

Molti sono però i nodi ancora da sciogliere lungo il percorso di attuazione del Piano. Tra questi, il completamento del complesso processo di individuazione, qualificazione e costituzione dei Poli Strategici Nazionali (PSN) e la definizione del percorso delle PA verso il modello cloud, anche attraverso le risorse rese disponibili dai PSN e quelle messe a disposizione tramite SPC-Cloud.

11:45
13:30

Le Politiche di coesione di fronte alla sfida delle diseguaglianze[co.07]

Sala: Sala 4

La politica di coesione è la principale politica d’investimenti dell’Unione europea e rappresenta la risposta strategica, del tutto originale a livello globale, alle diseguaglianze presenti nei diversi territori del continente.

I Fondi strutturali hanno assunto un peso rilevante sia per le risorse in gioco, che per molti Paesi rappresentano un pezzo insostituibile delle azioni per lo sviluppo, che per il valore aggiunto dato dalla governance multilivello dei diversi programmi operativi.

Per tali ragioni opinione pubblica, territori e istituzioni guardano con crescente attenzione al dibattito in vista della proposta della Commissione sul prossimo Quadro finanziario pluriennale 2020-2027, la cui presentazione è prevista a maggio e che inciderà sulle prospettive di sviluppo delle regioni italiane nel lungo periodo. L’auspicio è che l’Europa punti ancora con decisione nel futuro al rafforzamento della solidarietà intra-europea ed alla promozione della convergenza delle regioni dell’UE, quale bene comune europeo.

11:45
13:45

Big data & analytics per una PA data driven[tl.03]

Sala: Area lavoro

Il Piano Triennale di AgID dedica grande importanza all’apertura del mondo della Pubblica amministrazione ai benefici offerti dalle moderne piattaforme per la gestione e l’analisi dei big data. In particolare, per abilitare il nuovo Data Analytics Framework (DAF) sarà necessario promuovere, presso le amministrazioni italiane, l’utilizzo delle tecnologie big data che consentono sia di creare conoscenza per i decision maker, sia di offrire servizi di maggiore qualità a cittadini, imprese e altre PA.

 

L'evento è riservato, per inviare una richiesta di partecipazione scrivere a info@forumpa.it indicando il nome, la funzione, l'ente di appartenenza e il titolo del tavolo a cui si vuole partecipare

12:00
12:50

Gli affidamenti sotto soglia dopo l’aggiornamento delle linee guida n. 4 ANAC[ad.08]

Sala: Sala Academy

Gli affidamenti di importo inferiore alle soglie europee rappresentano, per molte stazioni appaltanti, la quasi totalità di quelli gestiti. Il nuovo Codice Contratti ha modificato profondamente l’impianto del D.Lgs. 163/2006 con riferimento a questa tipologia di contratti e il correttivo ha ulteriormente inciso le disposizioni dell’art. 36 imponendo una revisione delle linee guida già adottate dall’ANAC ad ottobre del 2016. Il comma 7 dell’art. 36, riformulato dal c.d. Decreto correttivo (D.Lgs 56/2017) ha, difatti, affidato alla regolazione flessibile dell’Autorità anticorruzione oltre alla definizione delle modalità di dettaglio per supportare le stazioni appaltanti e migliorare la qualità delle procedure di affidamento dei contratti sotto-soglia, delle indagini di mercato, nonché della formazione e gestione degli elenchi degli operatori economici, anche le specifiche modalità di rotazione degli inviti e degli affidamenti e di attuazione delle verifiche sull'affidatario scelto senza svolgimento di procedura negoziata, nonché quelle di effettuazione degli inviti quando la stazione appaltante intenda avvalersi della facoltà di esclusione delle offerte anomale. L’ANAC, quindi, ha proceduto ad aggiornare le linee guida n. 4 con la deliberazione 1° marzo 2018 n. 206. L’Academy si propone di individuare e commentare le principali novità della disciplina.

13:00
13:50

Dalla teoria al riuso. Infografiche e Mappe alimentate dai dati[ad.11]

Sala: Sala Academy

L’uso dei dati è la vera sfida in questo momento storico. Per poter cogliere quello che un dato esprime ci vuole una “cerniera digitale” rispetto al target; il cittadino deve essere nelle condizioni di poter cogliere gli aspetti salienti della propria amministrazione per poter correttamente esercitare il proprio diritto di controllo civico. Ma anche poter fare analisi sociologiche, economiche, statistiche. Dall’altra parte anche gli amministratori pubblici hanno la necessità di poter prendere delle decisioni avendo un quadro oggettivo sui vari argomenti. Ecco che strumenti come infografiche o mappe digitali aiutano questo dialogo avvicinando i dati grezzi in concetti utili ad un’analisi più comoda e inmediata. Si mostreranno alcuni esempi pratici di trasformazione di una tabella in una infografica o come partire dai dati di un ente pubblico per visualizzarli su una mappa digitale.

13:45
14:45

Il quinto centenario di Tintoretto e la Scuola Grande di San Marco: presentazione in anteprima della mostra su arte, fede e cura - settembre 2018/gennaio 2019[pr.04]

Sala: Sala 8

In occasione del 580' anniversario della sua costituzione (1438-2018) si presenta la Scuola Grande di San Marco di Venezia.

I partecipanti riceveranno un biglietto omaggio per visitare i tre Musei veneziani della Scuola Grande di San Marco e la Mostra sul V' centenario di Tintoretto e potranno acquistare ad un prezzo ridotto l'edizione Panini di Mirabili Visioni sulla Scuola Grande di San Marco.

mercoledì, 23 maggio pomeriggio

14:00
14:50

Security Assessment, i rischi delle applicazioni nella PA[ad.12]

Sala: Sala Academy

Quanto osservato nel 2017 ha ulteriormente dimostrato come le tradizionali soluzioni tecnologiche, se pur avanzate, non siano del tutto sufficienti per identificare e contrastare in modo concreto avversari strutturati. In questo intervento verrà analizzato il panorama attuale delle minacce cibernetiche con un focus verticale sui rischi delle applicazioni della PA.

14:30
15:30

La programmazione delle opere pubbliche: la gestione cooperativa tecnica e finanziaria nelle fasi di pianificazione e realizzazione delle opere pubbliche per una migliore programmazione a beneficio dell’efficiente utilizzo delle risorse.[ws.16]

Sala: Sala 13

Le ristrettezze finanziarie con le quali si sono confrontate le Amministrazioni Locali negli ultimi anni l’introduzione del sistema contabile armonizzato hanno portato alla luce la necessità di migliorare l’efficienza della spesa pubblica. La peculiarità dell’iter procedurale di realizzazione dell’opera pubblica, che quasi sempre è di lungo periodo ha ricadute sulla difficoltà di programmazione della spesa nei bilanci.

Questo aspetto e l’entità stessa della spesa per investimenti, evidenziano oggi due esigenze: da una parte la necessità di una riconciliazione tra pianificazione tecnica e finanziaria delle opere in corso e dall’altra mettere atto una metodologia operativa per una attenta e sistematica rilevazione di tutto ciò che è collegato agli aspetti procedurali delle opere pubbliche e che produce effetti contabili. Questo permetterà di impiegare le risorse destinate alle opere in maniera più efficiente e contribuirà a migliorare la previsione e la gestione sia di competenza che di cassa del bilancio a supporto degli equilibri dello stesso. Gli obiettivi dell'incontro saranno quelli di fornire una panoramica della normativa che governa il riordino delle opere pubbliche dopo l'avvio dell'Armonizzazione Contabile, condividere una metodologia per promuovere un approccio cooperativo tra Area Contabile e Ufficio Tecnico per una migliore programmazione e gestione finanziaria delle opere pubbliche, illustrare case history di gestione efficace per conseguire importanti recuperi di efficienza nell’utilizzo delle risorse.

 

L'evento è riservato, per inviare una richiesta di partecipazione scrivere a info@forumpa.it indicando il nome, la funzione, l'ente di appartenenza

15:00
17:00

Piattaforme e servizi per Smart city e smart land[tl.06]

Sala: Area lavoro

Entro il 2030 le città e i territori dovranno essere sostenibili. E’ questo quello che l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ci dice di ottenere. Ma come? Questo il tema del tavolo di lavoro “Piattaforme e Servizi per Smart City e Smart Land” di FORUM PA 2018, dedicato ad Assessori e Dirigenti delle maggiori città italiane. Durante il tavolo, Amministratori e rappresentanti del settore privato si confronteranno sulle Infrastrutture, sulle piattaforme e sui servizi necessari per rendere le città e i territori più Smart e più sostenibili. Dai modelli e strumenti per un miglior uso e condivisione dei dati alle tecnologie IoT a supporto dell’innovazione dei servizi pubblici locali, dallo smart metering all’illuminazione intelligente, dal miglioramento della qualità dell’aria alla gestione più efficiente dei rifiuti e dei servizi idrici. Le città hanno già intrapreso il proprio percorso verso la conversione tecnologica e la sostenibilità ed il cambio di governo in atto fa temere un completo reset delle cose già fatte e faticosamente raggiunte. Al contrario, l’obiettivo del tavolo di lavoro “Piattaforme e Servizi per Smart City e Smart Land” è proprio quello di scongiurare l’anno zero dell’innovazione, grazie al report di fine lavori, contenente esempi di best practice e di nuove proposte, che ne scaturirà e che sarà parte dell’Agenda dell’innovazione sostenibile che consegneremo al nuovo governo.

 

L'evento è riservato, per inviare una richiesta di partecipazione scrivere a info@forumpa.it indicando il nome, la funzione, l'ente di appartenenza e il titolo del tavolo a cui si vuole partecipare

15:00
18:00

Scuola digitale e sviluppo delle nuove competenze: una questione di partnership[co.22]

Sala: Sala 4

La sfida oggi è rendere strutturali le competenze digitali negli ordinamenti scolastici, ma per farlo c'è bisogno di una formazione di qualità e di una maggiore apertura della scuola al mondo esterno. Se da un lato la scuola deve mantenere (e sviluppare) il suo ruolo educativo, dall’altro ha bisogno di essere affiancata e “guidata” da altri soggetti per quanto riguarda lo sviluppo di competenze di natura professionale e trasversale: le così dette "20th century skills". È necessario quindi studiare nuove forme organizzative, che vadano al di là dell’attuale alternanza scuola-lavoro, che ha avuto certo il pregio di porre il tema in agenda.

Non bastano, se pur un ottimo segnale, gli investimenti del Ministero (25 milioni per formare oltre 157.000 persone), è necessario consolidare e rafforzare le competenze presenti nel nostro sistema educativo “allargato”. La valorizzazione di partenariati di contenuto possono dare al nostro sistema competenze stabili sull’innovazione educativa soprattutto in riferimento a temi prioritari del Piano nazionale scuola digitale, quali: cittadinanza digitale, pensiero computazionale, STEM e imprenditorialità.

15:00
18:00

Un’alleanza tra istituzioni ed aziende per la Strategia Energetica Nazionale[co.24]

Sala: Sala 7

La Strategia Energetica Nazionale, adottata a novembre 2017 rappresenta per l’Italia una decisa spinta verso la sostenibilità e, insieme al Piano Industria 4.0, uno dei grandi assi di sviluppo della politica industriale da qui al 2030. 175 miliardi di investimenti per garantire maggiore competitività nei mercati, energia a minor costo per cittadini e imprese, un sistema più sicuro, efficienza nei consumi e sviluppo della mobilità elettrica.

La Strategia, coerentemente con gli obiettivi ambiziosi e complessi che si prefigge, è il frutto di un percorso partecipato a cui hanno contribuito Regioni, Enti locali e oltre 250 tra associazioni, imprese e mondo della ricerca. L’alleanza tra Istituzioni ed Aziende e la coerenza delle azioni nel medio-lungo termine sono condizioni necessarie per consolidare e portare avanti la Strategia nella prossima legislatura.

15:00
18:00

Sicurezza ICT nella PA[co.13]

Sala: Sala 1

Il triennio 2016-2018 sarà probabilmente ricordato come quello della presa di coscienza del rischio cyber. Non è infatti un caso che la legislatura appena conclusa sia stata caratterizzata da una produzione normativa e regolamentare senza precedenti che, anche per effetto dell’accelerazione impressa dall’adozione di importanti provvedimenti in ambito UE (Direttiva NIS su tutti), ha portato non solo alla ridefinizione dell’architettura nazionale e della strategia italiana per la sicurezza, ma anche a una nuova centralità del tema nel percorso evolutivo dell’informatica pubblica.

Dall’adozione delle misure minime di sicurezza ICT per la PA al rilascio delle linee guida di sviluppo sicuro del software da parte di AGID, passando per l’obbligo di adozione dei piani di continuità operativa, prima eliminati e poi reintrodotti (con modifiche) nelle ultime due revisioni del CAD: sono tutte testimonianze di una rinnovata attenzione del settore pubblico per il tema. Una centralità sancita dallo stesso Piano Triennale di AgID, che non si limita ad annoverare il tema tra le sue componenti, ma identifica la digital security della PA come un elemento di garanzia dell’intero modello evolutivo dell’informatica pubblica.

Tuttavia, il delicato momento di transizione (elezioni politiche, scadenza del mandato del DG di AgID, futuro accorpamento del CERT-PA al nuovo CSIRT Italiano) ha forse contribuito a rallentare il processo di attuazione del Piano. Ad oggi mancano infatti all’appello sia le Linee guida del modello architetturale di gestione dei servizi critici che le Regole tecniche per la sicurezza ICT delle PA, due importanti provvedimenti, originariamente previsti per l’autunno 2017. Le regole tecniche, in particolare, forniranno indicazioni sulle misure da adottare in ciascuna componente della Mappa del Modello strategico, obbligando tutte le amministrazioni a dotarsi di un Sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (SGSI) e della relativa struttura organizzativa, come anticipato dallo stesso Piano.

In attesa della ripresa del percorso attuativo, il convegno rappresenterà un’importante occasione per discutere delle possibili soluzioni per approntare capacità di prevenzione e risposta adeguate alle nuove sfide, mettendo a fattor comune competenze, condividendo risorse e abilitando forme di collaborazione pubblico-privato.

15:00
18:00

PA Imprese: alleati per lo sviluppo[co.58]

Sala: Sala 12

Le amministrazioni pubbliche che vogliono essere al passo con i bisogni di una società complessa e in continuo divenire, devono essere capaci di passare dai remi al timone. Essere così alla regia dello sviluppo locale attraverso un attento “governo con la rete” che le porti a considerare come risorse le forze vitali dei territori, a cominciare dal tessuto imprenditoriale. Questo incontro ha l’obiettivo di presentare casi concreti in cui questa virtuosa alleanza pubblico-privato ha portato a risultati tangibili sulla via dello sviluppo equo e sostenibile delle comunità.

15:00
18:00

Costruire il Sistema operativo del Paese[sc.04]

Sala: Arena

Gestire e mettere a disposizione con facilità le risorse, costituire un’interfaccia amichevole e di semplice uso, coordinare in modo ottimale il lavoro delle varie componenti: questo fa un Sistema Operativo efficace.

Un Sistema operativo per il Paese deve permettere all’amministrazione pubblica di essere piattaforma abilitante per la partecipazione attiva dei cittadini e mettere ciascuno nella condizione di utilizzare i servizi pubblici in una modalità personalizzata, veloce e vicina.

Deve poi supportare le pubbliche amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il più possibile basate sui dati, grazie all’adozione delle più moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala.

Deve infine orientare una necessaria trasformazione dei processi e dei modelli organizzativi delle amministrazioni.

Per questo obiettivo ambizioso, per cui nello scorso anno si sono fatti passi avanti importanti nella progettazione, ma non ancora sufficienti nell’implementazione, occorre una governance certa, lungimirante e sufficientemente stabile; competenze diffuse e presenti anche nei vertici apicali e nella politica; una continua e fattiva partnership tra mondo pubblico e mondo privato che vada oltre una pur necessaria rivisitazione delle modalità di procurement pubblico, verso una condivisione strategica degli obiettivi, anche per riportare o mantenere in Italia la “testa” della trasformazione digitale del Paese.

Il convegno metterà a confronto i responsabili pubblici delle politiche d’innovazione, le migliori amministrazioni centrali e locali, l’accademia e le aziende che vogliono essere protagoniste in Italia di questa necessaria rivoluzione.

15:00
15:50

Open Data: come trattarli e visualizzarli quando diventano Big[ad.13]

Sala: Sala Academy

Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad una evoluzione piuttosto profonda degli Open Data. Da una parte assistiamo al lento e progressivo abbandono di tanti piccoli portali Open Data che, una volta attivati, non hanno avuto poi la forza di poter evolvere e consolidarsi. Dall’altra ci sono invece enti pubblici che hanno fatto investimenti sull’intero ciclo di vita del dato. Ed è proprio in questo caso che gli Open Data cominciano a diventare un “prodotto” di pregio. Sono dati pubblici che provengono dai sistemi gestionali interni all'ente e che vengono pubblicati generalmente in modo automatico. Sono dati amministrativi di qualità che cominciano ad avere alcune caratteristiche che li accomunano ai Big Data. In questa Academy vedremo come trattare, gestire e trasformare in informazione utile questo tipo di dati attraverso casi d'uso in cui parleremo insieme di dati, tecnologie per il loro trattamento e la loro visualizzazione, di innovazione "data driven" e di scenari futuri dei dati della Pubblica Amministrazione.

15:00
18:00

Data & Analytics Framework per un nuovo modello di gestione dei dati: stato dell’arte e prime esperienze[co.14]

Sala: Sala 2

Dati liberati, dati connessi, dati riusati, dati analizzati. Il valore dei dati risiede nella loro capacità di aiutare a comprendere i fenomeni sociali ed economici, sostenere i processi di policy and decision making, rendere efficienti e innovare i servizi ai cittadini e alle imprese, promuovere iniziative di ricerca scientifica e molto molto altro!

Ad un anno dall’approvazione del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica amministrazione 2017 – 2019 e a seguito del recente recepimento del Data and Analytics Framework nel Codice dell’Amministrazione Digitale, ci troviamo a riflettere su un elemento chiave su cui si basa il “grande sistema operativo” del nostro Paese: il dato.

Interoperabilità, scambio di dati pubblici, diffusione degli open data, piattaforma digitale nazionale dei dati, modelli e strumenti di gestione e analisi dei big data: sono alcuni degli elementi che compongono il quadro entro cui si sta costruendo e realizzando il processo di apertura, razionalizzazione e valorizzazione delle risorse informative detenute e prodotte dalle Pubbliche Amministrazione. Questo quadro è proprio il Data and Analytics Framework (DAF), con le sue componenti tecnologiche, le sue procedure e i suoi standard, il suo modello organizzativo e di governance e il suo sistema normativo e regolatorio.

Il convegno intende analizzare il Data Analytics Framework quale collettore di numerose iniziative e componenti del Piano Triennale che insieme vanno a comporre la strategia per lo sviluppo di un nuovo modello di gestione dei dati che superi la logica dei “silos”.

15:00
18:00

Il lavoro che cambia il lavoro[co.21]

Sala: Sala Lavoro e Welfare

A fronte di una disoccupazione complessivamente in discesa e di un incremento sia pure limitato dell’occupazione, che non ha però coinvolto sufficientemente né i giovani né il Meridione del Paese, le politiche attive del lavoro si trovano a fronteggiare sfide importanti. La rivoluzione tecnologica presenta infatti grandi opportunità, ma mette in evidenza anche due gravi problemi: il primo è evidentemente il rischio di uno sviluppo senza incremento dell’occupazione che potremmo semplificare nella “paura dei robot”; il secondo, speculare e in dialettica con il primo è lo “skill shortage”, ossia la carenza di competenze spendibili sul mercato del lavoro da parte di molta parte dei giovani disoccupati o dei disoccupati di ritorno che non sono così in grado di cogliere positivamente le occasioni che pure la trasformazione digitale propone.

Il convegno, a cui sono invitati i principali protagonisti pubblici e privati responsabili della progettazione e dell’attuazione delle politiche per il lavoro (Ministeri del lavoro, dell’Istruzione e dello sviluppo economico, Agenzie, Regioni, Enti Locali, agenzie formative, agenzie di lavoro interinale, ecc.), si propone di fare il punto, all’inizio di una nuova legislatura, di quanto di buono è stato già realizzato e che quindi costituisce un punto di partenza utile, di quanto rimane da fare (pensiamo ad esempio all’incerta situazione dei centri dell’impiego dopo la bocciatura della riforma costituzionale), delle lezioni apprese che possono indirizzarci, anche con l’onesto esame dei fallimenti, verso strade in tutto o in parte nuove.

15:00
16:00

II Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia 2018[ws.20]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Se la perdita della biodiversità e degli ecosistemi minaccia seriamente il corretto funzionamento della biosfera in cui viviamo e contestualmente minaccia le nostre economie e le nostre società, è molto importante iniziare a considerare il Capitale Naturale nei sistemi contabili e nelle decisioni politiche che sovrintendono al funzionamento anche dei sistemi economici.

Con il Collegato ambientale (Legge n. 221/2015) si è disposta l’istituzione di un Comitato e la redazione annuale del Rapporto sul Capitale Naturale in Italia, al fine di misurare gli effetti delle politiche pubbliche sul Capitale Naturale, attraverso la valutare fisica e monetaria degli ecosistemi e dei relativi servizi ecosistemici, e al fine di favorire politiche capaci di promuovere uno sviluppo sostenibile.

Questo incontro si propone, attraverso l’intervento di esperti del settore, di approfondire e discutere le novità e i contenuti del II Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia.

16:00
16:50

Public Procurement: l’approccio digitale che viene dall’Europa[ad.14]

Sala: Sala Academy

Il Public Procurement sta vivendo, in Italia così come in Europa, un importante percorso evolutivo. Nato come un insieme di procedure normate per il ricorso a tecnologie finalizzate a supportare la sola gestione degli appalti pubblici, oggi questo contesto può reclamare confini ben più vasti e si configura ormai come un vero e proprio “approccio digitale della PA alle relazioni con i propri fornitori”. Dalla gestione degli appalti, infatti, le dinamiche evolutive del Public Procurement sono arrivate a coinvolgere anche lo scambio di ordini, ddt e fatture: prende forma e si delinea, quindi, un unico processo di relazione integrato, gestibile in modo digitale. In questo contesto, diventa sostanziale, per organizzazioni pubbliche e private, imparare a muoversi in modo efficiente, trasparente e sempre più digitale, affrontando continue esigenze di cambiamento e adeguamento: tecnologiche, procedurali, normative e – forse soprattutto – culturali.

17:00
17:50

Process Mining per supportare la gestione del Cambiamento Organizzativo e per realizzare sistemi di Performance Management[ad.21]

Sala: Sala Academy

La digital transformation, nel corso degli ultimi anni, ha abilitato la digitalizzazione della maggior parte dei processi core delle aziende in tutti i settori. Tuttavia, la mole di dati resa disponibile dai sistemi informativi a supporto, viene sfruttata solo in piccola parte e, nella grande maggioranza dei casi, solo per ricavare alcune informazioni sulle performance di mercato rispetto agli obiettivi di business, che però poco spiegano dei processi sottostanti.

L’academy illustrerà come il Process Mining, un mix di metodologie consolidate e tecnologie innovative, utilizzando i dati dei sistemi informativi a supporto dei processi sia in grado di trasformarli in actionable insight che permettano di generare reale valore per l’azienda, avendo un impatto non solo sul miglioramento dei processi da un punto di vista organizzativo, ma sia in grado di migliorare significativamente anche le performance.

Durante l’incontro verrà inoltre discusso come queste tecniche permettano di evolvere il modo in cui guardiamo i processi, da un lato mostrandoli per come vengono realmente eseguiti, dall’altro superando la logica tradizionale dei KPI standard da monitorare per evolvere verso la creazione di un reale modello di performance management che sia effettivamente tarato sulle caratteristiche dei singoli processi.

18:00
19:00

Companies Talks: la storia di Facebook[ct.02]

Sala: Arena

Le persone dietro l’icona, l’idea dietro il successo: Companies Talks è un progetto di storytelling nato per capire i grandi fenomeni imprenditoriali delle aziende dot-com. L'idea è quella di intrattenere lo spettatore attraverso una ricostruzione degli eventi, delle condizioni e delle scelte che hanno portato questi progetti "start-up" a diventare i player di riferimento del web.

 

La bacheca, il tasto “mi piace”, le condivisioni, i tag: Facebook sembra esserci sempre stato, eppure non è così. Allora come ci siamo finiti tutti quanti? Per rispondere a questa domanda, faremo un passo indietro di anni, fino a trovarci nella stanza di uno studente di college: Mark Zuckerberg. Da lì nascera tutto, o quasi. Sarà una storia di successi e scontri personali, di momenti di gloria e di errori madornali, di sorprendente pianificazione e di assurdi colpi di fortuna. Ci passeranno davanti cifre esorbitanti, da capogiro. E noi, assieme a Mark, le rifiuteremo. Perchè quella di Facebook non sarà un’impresa, bensì una missione.

giovedì, 24 maggio mattina

09:30
13:00

Digital transformation e smart working della PA[co.17]

Sala: Sala 1

A quasi un anno dalla Legge 22 maggio 2017, n. 81 - che fornisce una definizione puntuale del Lavoro Agile disciplinandone gli aspetti legati all’adozione all’interno delle organizzazioni - e dalla Direttiva 3/2017 che fornisce delle linee guida per l’attuazione di quanto stabilito della Legge Madia in materia di smart working per la PA, appare interessante fare un punto su cosa è fino ad ora emerso dai progetti e dalle sperimentazioni di questo nuovo approccio al lavoro all’interno delle Pubbliche Amministrazioni.

Il ruolo della tecnologia è centrale quando si parla di Smart Working e lo è ancora di più se parliamo di PA.

Da una parte le tecnologie giocano il ruolo di fattore abilitante dello sviluppo del lavoro agile nella PA: quali soluzioni tecnologiche sono necessarie? quali adeguamenti necessitano le PA per accogliere questo nuovo approccio al lavoro? quali criticità le PA si trovano ad affrontare e quali soluzioni sono ad oggi disponibili? Si tratta di tecnologie di vario tipo, da quelle che consentono di connettere le persone distribuite su diversi luoghi a quelle che agevolano la collaborazione e il lavoro condiviso, da quelle che favoriscono la condivisione e gestione di dati e informazioni a distanza in maniera immediata a sicura a quelle che modificano gli ambienti di lavoro rendendoli flessibili.

Dall’altra parte lo smart working si configura sempre più come una vera e propria leva su cui puntare nei processi di trasformazione digitale delle Amministrazioni Pubbliche: in che misura quindi un progetto di smart working contribuisce al percorso di innovazione di una PA?

09:30
11:30

Quale ruolo per il cittadino del XXI Secolo? Una nuova concezione di cittadinanza attiva[co.30]

Sala: Sala 2

Che cosa vuol dire essere cittadini attivi nella realtà di oggi? Una realtà in cui non valgono più le stesse categorie che valevano nel secolo scorso, in cui già le generazioni che sono oggi trentenni (senza parlare di quelle più giovani) non hanno conosciuto realtà che non fosse permeata anche di digitale. Il cittadino attivo è oggi per forza un cittadino digitale, avrà sempre meno senso isolare i due termini. Per questo parlare oggi di attivismo civico significa parlare di nuove forme di partecipazione, di civic hacking e comunità informali, di attivisti digitali, di persone che vogliono diventare protagoniste del cambiamento mettendo in campo risorse nate dalla condivisione per risolvere sfide concrete e spesso complesse.

In questo quadro si affiancano l’“innovation without permission” del civic hacker che sperimenta soluzioni alternative, cambia, innova senza chiedere il permesso, alle comunità informali che nascono attorno all’interesse per la cura di un bene comune e mettono insieme le loro competenze e conoscenze per dare un contributo reale alla società. Si affrontano nuove sfide in maniera creativa, si trovano formule inedite per partecipare, si chiede di cambiare i processi, di dare valore all’inclusione e alle energie che arrivano dal basso e dal territorio. Ci sono nuovi strumenti a disposizione e, quindi, nuove aspettative.

La domanda è: le nostre amministrazioni e la nostra politica sono consapevoli di questo cambiamento? Sono pronte ad accettare la sfida? In questo incontro vogliamo riflettere proprio sulle nuove forme di attivismo civico, sulle opportunità che aprono, sul rischio di non saperle cogliere restando inchiodati a modelli e schemi del passato.

09:30
11:30

L’Intelligenza artificiale per la PA e i servizi pubblici[co.18]

Sala: Sala 6

L’Intelligenza Artificiale (IA) è un paradigma che va sempre più diffondendosi dentro le aziende in quanto fattore tecnologico incredibilmente abilitante, in grado di sollevare le persone dai compiti più semplici per ricollocarle su task dal valore più alto.

Oltre che all’interno delle aziende, esistono già diverse applicazioni di questa tecnologia nei sistemi pubblici, come quello scolastico o giudiziario, ma anche nel pubblico impiego o nel sistema sanitario, nella sicurezza o nella gestione delle relazioni coi cittadini. Gli ambiti applicativi dell’intelligenza artificiale sono dunque molteplici anche all’interno della PA, che tuttavia non può non tener conto di vizi e criticità portate da una tecnologia così complessa. Su questa consapevolezza si sta muovendo anche l’AgID, che lo scorso 7 settembre ha lanciato una task force sull'Intelligenza Artificiale che a sua volta ha dato vita a un libro bianco e a un osservatorio sul tema.

C’è dunque bisogno di una programmazione e di una pianificazione precisa e concreta al fine di non disperdere tempo e risorse su una tecnologia che presenta molte sfaccettature. Da cosa partire per sviluppare una strategia efficace d’approccio all’IA? Le PA devono certamente tenere ben saldi gli obiettivi da perseguire: lo snellimento burocratico, una rinnovata interoperabilità tra sistemi e una nuova forma di trasparenza attraverso l’implementazione delle pratiche di e-procurement. Ma anche il miglioramento qualitativo dei servizi, la riduzione dei costi, l’accessibilità agli stessi e quindi, di riflesso, la possibilità di sviluppare un nuovo tipo di coinvolgimento della cittadinanza digitale. Perché non va dimenticato che l’IA è una tecnologia abilitante che, come tale, perde di senso se non utilizzata per migliorare la vita dei cittadini.

09:30
12:30

La nuova comunicazione pubblica: rivoluzione in corso. Obiettivi raggiunti e impegni per il futuro[co.28]

Sala: Sala 4

Nuova comunicazione via web, social network e chat. Nuovi profili professionali, una diversa ed efficace organizzazione interna, un rapporto diretto e costante con i cittadini, tanti servizi digitali da comunicare e far utilizzare. Il mondo della comunicazione pubblica in Italia è in fermento. Enti e aziende pubbliche stanno raggiungendo la consapevolezza dell’esistenza di un nuovo tipo di cittadinanza, sempre più connessa e digitale. Ma l’esigenza di raggiungere i cittadini lì dove sono più numerosi (su web, social network e chat) va di pari passo con l’esigenza di fornire servizi adeguati e all’altezza dei tempi che cambiano.

Per far questo non bastano le nuove tecnologie, ma servono anche un personale qualificato, un’organizzazione e una normativa adeguata. L’Associazione PA Social, con il supporto di FPA, sta da tempo cercando di mantenere alta l’attenzione sul tema, e alcuni risultati importanti sono stati raggiunti, sia a livello di documenti ufficiali che di nascita e crescita di buone pratiche a livello centrale e locale. C’è ormai un’esigenza diffusa e una richiesta alle amministrazioni affinché valorizzino il dialogo e l’interazione con i cittadini. I passi avanti ci sono stati ma molto è ancora da fare.

In ambito normativo, per esempio, è necessario il superamento e l’aggiornamento della legge 150/2000. Serve poi che ruoli e profili professionali nuovi entrino a far parte del vocabolario e dell’organizzazione delle amministrazioni. Come detto, serve poi personale all’altezza, che sappia offrire una comunicazione davvero nuova, che superi il concetto di comunicazione unidirezionale votata all’informazione per abbracciare sempre più il dialogo tra cittadini e amministrazioni, in un’ottica partecipata e collaborativa. Perché solo in questo modo le PA potranno davvero tornare ad essere un punto di riferimento per i cittadini.

 

 

09:30
11:30

L’economia circolare e l’uso efficiente delle piattaforme per la sharing economy[co.27]

Sala: Sala 7

Progredire verso un’economia circolare costituisce uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, lanciati dall’ONU nel 2015. Meno consumo e più riciclo è una delle principali sfide del futuro, inclusa nell’obiettivo 12 - Consumo e produzione responsabili. L'economia circolare, promossa dalle Nazioni Unite e dall'Unione europea, segna il passaggio da un modello lineare di produzione a un modello circolare e consiste nell'assunzione di tre semplici assiomi: riciclare (scarti non riutilizzabili), ridurre (sprechi di materie prime) riutilizzare (estendendo il ciclo di vita dei prodotti).

L’impiego degli scarti dei consumi, il riutilizzo delle materie prime, l'allungamento del ciclo di vita dei beni, l’uso efficiente delle risorse energetiche e l’economia della condivisione delle risorse tramite piattaforme web (il cosiddetto fenomeno della sharing economy) favoriscono il disaccoppiamento tra crescita economica, degrado ambientale e progresso tecnologico.

Ampio slancio a questa economia è dato dal ruolo svolto dalla Pubblica Amministrazione nell’adozione di atti autoritativi, nelle attività di programmazione, negli impegni di regolazione del mercato delle imprese (target 12.6), nel creare nuove opportunità e pratiche di condivisione su cui si fonda quello che Jeremy Rifkin definisce il “Commons collaborativi”.

L’Italia dovrà cogliere questa opportunità per sviluppare nuovi business models sostenibili, valorizzando iniziative già emergenti (i.e. car sharing, car pooling, bike sharing, smart grids, wi-fi di comunità).

Sta al Governo elaborare il “Piano di Azione Nazionale sull'Economia circolare” indicando gli obiettivi, le misure di policy e gli strumenti da attivare, partendo dal documento di posizionamento strategico “Verso un modello di economia circolare per l’Italia” in consultazione pubblica.

09:45
11:45

Imprese e PA: gli strumenti per il finanziamento dei crediti commerciali[ws.17]

Sala: Sala 11

Obiettivo del seminario sarà quello di affrontare il tema dei crediti commerciali delle Imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione e spiegare come ottenere liquidità grazie all’anticipo delle fatture certificate. Attraverso una visione d’insieme del fenomeno e dialogando con i principali attori coinvolti nel processo, l’auspicio è di incentivare le PA locali, le imprese e i professionisti ad avvicinarsi allo strumento della certificazione dei crediti, approfondendo argomenti come la procedura da seguire e i requisiti che le aziende devono avere per poter usufruire di questo servizio. 

Verranno inoltre presentati i dati nazionali di mercato sui crediti commerciali delle imprese fornitrici della PA e sui relativi tempi di pagamento e la piattaforma digitale tianticipo.it, per il finanziamento dei crediti certificati.

10:00
13:30

L'Agenda digitale italiana verso gli obiettivi di Eu2020[sc.06]

Sala: Arena

Il patto firmato lo scorso febbraio tra l'Agenzia per l'Italia Digitale e la Conferenza delle Regioni e Province Autonome introduce importanti elementi di novità nel percorso verso il raggiungimento degli obiettivi che l'Europa si è data per il 2020. In particolare è importante sottolineare come si sia ritenuto necessario favorire il processo di trasformazione digitale delle PA anche attraverso la messa a disposizione di competenze centrali a supporto di quelle territoriali e di quelle territoriali tra loro, per far crescere le strutture delle PA a livello locale, rimuovere gli ostacoli per lo sviluppo degli ecosistemi digitali, aggregare la domanda di innovazione a livello territoriale, promuovendo l’erogazione di servizi in modalità di condivisione (shared services) a vantaggio di cittadini ed imprese.
 
Si è così deciso di effettuare il monitoraggio delle azioni individuando anche le best practice locali da replicare negli altri territori o da mettere direttamente a disposizione degli altri territori ove le condizioni degli stessi facciano si che questa sia la modalità migliore di implementazione. 
La considerazione, ormai condivisa da tutti gli attori, che la sfida della trasformazione digitale delle PA richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge informatica, organizzazione e comunicazione ha portato a coinvolgere nel percorso tutti i filoni del  PON Governance 2014- 2020 prevedendo quindi l'uso di risorse specifiche per questi obiettivi.
 
Il convegno, che vede come protagonista l'AgID, le Regioni e gli Enti locali si propone, partendo dallo stato dell'arte dell'Agenda Digitale italiana, di mettere in evidenza i risultati raggiunti, ma ancor più i principi e il metodo che dovrà dar forma  alle prossime iniziative.

10:00
11:00

L’accesso alle informazioni sulle sostanze chimiche: le azioni del Ministero[ws.26]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il Ministero dell’Ambiente ha realizzato in questi anni diverse attività mirate a facilitare l’accesso alle informazioni sulle sostanze chimiche, nell’ambito dell’attuazione del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (“Regolamento REACH” relativo alla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche). Nel corso del seminario verranno descritti i principali risultati della Campagna di comunicazione promossa dal Ministero “Carta di identità delle sostanze chimiche: 2018 ultima scadenza”. L’obiettivo della campagna è stato quello di sensibilizzare i cittadini e le imprese sui benefici derivanti dall’applicazione del regolamento REACH, ricordando in particolare la scadenza del 31 maggio 2018 per la registrazione delle sostanze in commercio. Verrà inoltre presentata la versione aggiornata della “Banca dati delle sostanze vietate o in restrizione” che raggruppa, in modo omogeneo e sintetico, le informazioni sui divieti, le restrizioni e gli obblighi di autorizzazione stabiliti a livello europeo per le sostanze che destano preoccupazione dal punto di vista ambientale e della salute umana.

10:00
10:50

A scuola di consapevolezza digitale: come costruire percorsi di crescita dei nativi digitali[ad.15]

Sala: Sala Academy

Il ruolo della Media Literacy è fondamentale per supportare lo sviluppo delle nuove generazioni. I Nativi Digitali sono ben lungi dal governare i contesti informativi e mediali nei quali si muovono, ignorandone dinamiche ed opportunità, ma anche problemi e rischi. Una corretta formazione all’uso dei nuovi contesti mediali (Social Network Sites, Smart Device, ecc…) è fondamentale per formare giovani cittadini in grado di muoversi in un contesto foriero di opportunità ma che, se non correttamente gestito, rappresenta anche una fonte di gravi rischi.

Il workshop si pone l’obiettivo di guidare insegnanti, animatori digitali, team dell’innovazione delle scuole di diverso ordine e grado nella costruzione di un modello di intervento, ispirato a didattica partecipativa, finalizzato a guidare i ragazzi nell’acquisizione del grado di consapevolezza necessario a sfruttare al meglio le opportunità della rete.

11:00
11:50

Professionista ICT e Web della PA, le tue competenze hanno un bel profilo![ad.16]

Sala: Sala Academy

I professionisti ICT e Web della PA hanno ormai dei punti riferimenti concreti relativi alle loro competenze. Uno dei questi è, per esempio, il documento sulle "Linee guida per la qualità delle competenze digitali nelle professionalità ICT", che ha l’obiettivo di fornire alle amministrazioni indicazioni trasversali sull’impiego delle nuove figure professionali, ad esempio rispetto alla standardizzazione di skill e competenze richieste e all’integrazione delle prestazioni di servizi professionali nell’ambito di contratti di servizio ICT.

11:45
13:30

Lo spazio sostenibile: dai detriti spaziali ai satelliti intelligenti[co.37]

Sala: Sala 7

Come possono i satelliti contribuire al perseguimento di uno sviluppo sostenibile? È questo il tema del convegno organizzato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana, che spiegherà come una governance dello spazio efficiente sia fondamentale per il raggiungimento  dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
 
Da Sputnik 1, il primo satellite artificiale spedito in orbita intorno alla Terra, nel corso degli ultimi 60 anni i satelliti si sono sempre più evoluti. È grazie ai satelliti, infatti, che ad oggi si riesce ad avere una visione chiara ed in tempo reale di ogni area del globo, anche quelle più remote e difficilmente raggiungibili altrimenti. Per tale ragione, l’evoluzione digitale dei satelliti ha consentito nel tempo una migliore gestione dei rischi e delle calamità, così come tanti sono stati i miglioramenti nelle pianificazioni delle attività agricole, ambientali ed urbane. Per le molteplici aree interessate, un ambiente spazio intelligente sembra essere un driver fondamentale per il raggiungimento dei 17 SDGs, viste anche le funzioni di controllo dell’atmosfera, dell’inquinamento e del riscaldamento globale.
 
Se da un lato può essere forte il contributo dei satelliti alle iniziative tese al perseguimento dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e quindi allo sviluppo sostenibile, dall’altro sono i satelliti stessi ad evolversi continuamente, facendo lo spazio sempre più accessibile.

11:45
13:45

Tecnologie cloud per un nuovo paradigma di PA digitale[tl.04b]

Sala: Area lavoro

La diffusione del modello Cloud nella PA rappresenta l’architrave della strategia per la crescita digitale, non solo per i potenziali vantaggi in termini di risparmio, razionalizzazione e miglioramento dell'efficienza operativa, ma anche per la prospettiva di realizzare infrastrutture condivise che facilitino drasticamente la progettazione, la realizzazione e la gestione dei sistemi informativi e, in definitiva, migliorino il rapporto tra Stato e cittadini.

 

L'evento è riservato, per inviare una richiesta di partecipazione scrivere a info@forumpa.it indicando il nome, la funzione, l'ente di appartenenza e il titolo del tavolo a cui si vuole partecipare

11:45
13:30

Homeland Security: modelli e tecnologie per la sicurezza integrata del territorio[co.48]

Sala: Sala 2

Le differenti tipologia di minaccia che caratterizzano l’attuale contesto nazionale ed internazionale si contrappongono all'elevata aspettativa di sicurezza da parte dei cittadini, e riaccendono quindi l’attenzione sulla necessità di garantire sistemi di governo della sicurezza del territorio e delle infrastrutture critiche adeguate alle nuove sfide.

È quindi di fondamentale importanza che l’insieme degli attori coinvolti nella salvaguardia delle legalità e della sicurezza sappia intraprendere un percorso pervasivo di innovazione e sviluppare un’unica strategia di presenza e intervento. In questo senso, le nuove generazioni per i sistemi di accesso mobile a banda larga come il LTE possono rappresentare un fattore abilitante per migliorare la produttività e la qualità del lavoro degli operatori dei servizi di pubblica sicurezza e delle PA impegnate a vario titolo nelle attività di controllo del territorio e di gestione delle emergenze.

Il convegno rappresenterà un'importante occasione di dibattito sulle soluzioni tecnologiche a supporto delle politiche integrate per la sicurezza dei cittadini, con l'obiettivo di favorire il confronto tra mercato e PA centrali, Forze dell’Ordine e Forze Armate, Protezione Civile, Regioni ed enti locali.

12:00
13:00

Valutazioni ambientali: VAS - VIA: informazione e partecipazione[ws.21]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

La Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali del Ministero dell’Ambiente si impegna, con molteplici iniziative, per assicurare la massima trasparenza e la più completa e tempestiva informazione al pubblico.

La più rilevante è il Portale per le Valutazioni Ambientali che, quotidianamente aggiornato, permette al pubblico di visualizzare tutti gli atti delle procedure di valutazione ambientale di piani, programmi o progetti e vanta un numero di accessi passati da circa 163.000 nel 2014 a 312.000 nel 2017. Sul portale sono pubblicate, inoltre, in tempo reale sia le osservazioni del pubblico relative alle singole procedure, sia news che illustrano costantemente le principali notizie inerenti il lavoro svolto dall’amministrazione. Per sensibilizzare i cittadini al tema della sostenibilità ambientale e per stimolare la partecipazione alle decisioni sull’ambiente si è predisposta una campagna di comunicazione per la quale è stato realizzato un video in linea con il Piano di comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da diffondere attraverso i principali media. Nel corso del seminario saranno illustrati i contenuti del portale e sarà proiettato il video.

12:00
12:50

Costruire una campagna di crowdfunding per città e PA[ad.17]

Sala: Sala Academy

Il Crowdfunding Civico (o Civic Crowdfunding) è una declinazione dei metodi di finanziamento collettivo intermediati da piattaforme digitali il cui obiettivo è coinvolgere i protagonisti dello sviluppo della città, quindi cittadini, organizzazioni non profit, imprese private, nel sostegno a progetti di interesse pubblico. A partire da alcuni esempi virtuosi, l’intervento vuole far comprendere gli elementi di successo di una campagna di Crowdfunding Civico promossa da Pubbliche Amministrazioni e organizzazioni della società civile.

12:15
13:15

Riscossione 4.0 – Servizi innovativi di supporto alla riscossione delle entrate locali[ws.02]

Sala: Sala 11

P.A.RI. propone agli EELL un servizio innovativo di supporto alla riscossione coattiva, sfruttando appieno una piattaforma web di ultima generazione che permette di raggiungere in tempi brevi risultati sorprendenti. Gli EELL o i Gestori con questo efficace modello organizzativo possono sfruttare le competenze di P.A.RI. per attivare la gestione diretta della riscossione dei crediti, mantenere il totale controllo e definire come meglio trasformare i crediti esigibili e (crediti incassati). Le difficoltà della gestione diretta possono essere superate con il supporto di P.A.RI. Gli Enti possono esternalizzare le attività (es. supporto informatico per l’organizzazione dei dati o di affiancamento nell’elaborazione atti) mantenendo la titolarità delle attività, monitorare in tempo reale lo stato della riscossione mediante interfaccia web dedicata e soprattutto di disporre velocemente del riscosso.

13:00
14:45

Presentazione del "Trattato sulla nuova configurazione della giustizia contabile"[pr.02]

Sala: Sala 4

L'ampio ed aggiornato trattato sarà presentato dai curatori e discusso con un autorevole panel tra cui alcuni autori di capitoli tematici del volume.

13:45
14:45

La biblioteca monumentale e le raccolte museali di storia della medicina della Scuola Grande di San Marco[pr.05]

Sala: Sala 8

In occasione del 580' anniversario della sua costituzione (1438-2018) si presenta la Scuola Grande di San Marco di Venezia.

I partecipanti riceveranno un biglietto omaggio per visitare i tre Musei veneziani della Scuola Grande di San Marco e la Mostra sul V' centenario di Tintoretto e potranno acquistare ad un prezzo ridotto l'edizione Panini di Mirabili Visioni sulla Scuola Grande di San Marco.

giovedì, 24 maggio pomeriggio

14:00
18:00
OST

Dall'open government all'open governance: costruiamo insieme un nuovo paradigma[ost.01]

Sala: Arena

È necessario e urgente lavorare insieme per proporre un nuovo paradigma e un modello operativo per cambiare radicalmente la forma e la sostanza della nostra pubblica amministrazione, ancora troppo legata a una cultura burocratica e difensiva, affinché venga adottato al più presto un modello abilitante a servizio del paese, dei suoi territori, dei suoi cittadini.

A questo scopo, nel pomeriggio conclusivo di FORUM PA 2018, abbiamo organizzato un incontro di lavoro con il metodo OST aperto a chiunque voglia contribuire con idee e proposte.

Gli incontri organizzati secondo la metodologia OST non hanno relatori invitati a parlare o programmi predefiniti. Sono gli stessi partecipanti, seduti in un ampio cerchio, a determinare il programma dell'incontro. Dopo l’introduzione del tema da parte del facilitatore, chiunque può proporre un argomento per il quale prova interesse, a patto che sia inerente il tema dell’incontro. Per farlo, si alza in piedi e lo annuncia a tutti i presenti (assumendosi la responsabilità di seguire poi la discussione nel gruppo e se possibile di scriverne il resoconto), dopodiché affigge in bacheca la proposta e così via finché i partecipanti riempiono la bacheca con i vari sottotemi. Quando le proposte saranno esaurite, tutti potranno osservare sulla bacheca i focus emersi e decidere a quale gruppo di discussione unirsi.

ATTENZIONE: per favorire la condivisione dei risultati dei lavori dei gruppi è molto utile che portiate il vostro PC o tablet. 

Qui un nostro video sulla metodologia OST 

 

14:00
14:50

Innovare la PA, dieci passi per le competenze digitali[ad.18]

Sala: Sala Academy

Cosa significa Innovare nella PA? Innovazione e Pubblica Amministrazione sono due concetti che secondo il sentire comune sono antitetici: si tratta di uno stereotipo ingannevole, alimentato da un dibattito pubblico oggi troppo spesso concentrato su cosa manca alla PA italiana per innovare se stessa. Manca il desiderio di innovare? Mancano le risorse? Le competenze non sono adeguate? Queste sono alcune delle domande a cui si cercherà di dare risposta nell’Academy, partendo dal presupposto che Innovazione nella PA significa in primis Semplificazione, ovvero rendere semplici processi stratificati e attività difficili eliminando gli sprechi e indirizzando le risorse verso ciò che migliora la vita di imprese e cittadini, a beneficio di un’economia più competitiva e di un maggiore benessere collettivo. Nel corso dell’Academy forniremo un “decalogo” per individuare e mappare le attitudini digitali delle persone, coinvolgerle in programmi di innovazione basati su community di talenti che permettano di portare e “radicare” un reale cambiamento nella Pubblica Amministrazione.

15:00
18:00

No lock in[co.64]

Sala: Sala 7

La trasformazione digitale della PA passa anche dalla capacità delle amministrazioni di essere protagoniste, nel rapporto con il mercato, delle loro scelte e di mettere a massimo valore le realizzazioni a volte faticosamente portate a termine. Partendo da alcune esperienze importanti, a cominciare da quella di Roma Capitale, il convegno fa il punto sull’annoso e irrisolto tema del “riuso” del software e dell’utilizzo di sw open lasciando un importante spazio alle nuove linee guida sull’acquisizione e riuso del software pubblicate dall’AgID in collaborazione con il Team digitale e attualmente in consultazione.

 

Seguirà alle ore 18.00 un incontro con la community di developers.italia.it

15:00
18:00

Verso un'agenda urbana condivisa[sc.05]

Sala: Sala 1

Il dibattito globale sull’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e il recente World Urban Forum di Kuala Lumpur hanno riaffermato la necessità di partire dalle azioni concrete realizzate dalle città per costruire a tutti i livelli Agende urbane inclusive di tutte le diverse dimensioni della sostenibilità. Un dibattito al quale le città italiane contribuiscono tramite la partecipazione alle partnership dell’Agenda Urbana europea, al Compact of Mayors, o la promozione di iniziative come la Carta di Bologna per l’Ambiente e, di recente, l’attivazione del Progetto ANCI Agenda Urbana delle Città Metropolitane per lo Sviluppo Sostenibile.

Innovazione e sostenibilità sono le parole chiave che connettono gli interventi attivati dalle città italiane nell’ambito di programmi co-finanziati dall’Unione Europea come URBACT, Urban Innovative Actions, Horizon e di investimenti nazionali come il Bando Periferie, i Patti per le città, e i recenti fondi per la progettazione. La connessione tra risorse, azioni e strategie urbane sarà al centro dell’incontro che, a partire dal ruolo cardine svolto dal PON Metro, presenterà una panoramica degli investimenti attivati al livello nazionale ed europeo e delle esperienze portate avanti dalle città italiane nell’ambito delle diverse reti e metterà a tema la questione ancora irrisolta della loro convergenza nel quadro di un’Agenda Urbana nazionale in Italia.

15:00
17:00

Leve tecnologiche per nuove forme di organizzazione del lavoro nella PA[tl.05]

Sala: Area lavoro

L’innovazione tecnologia rappresenta una delle principali leve di progettazione su cui agire per abilitare l’adozione e la diffusione delle nuove forme di organizzazione del lavoro. In termini di infrastrutture abilitanti per il lavoro agile, emerge quindi la necessità di garantire: accessi sicuri dall’esterno agli applicativi e ai dati di interesse per l’esecuzione del lavoro; disponibilità di applicativi software che permettano alla lavoratrice o al lavoratore nell’ottica del lavoro per flussi; tecnologie che riescano a tracciare l’attività dei dipendenti svolta fuori dagli uffici, sia in termini di tempi che di lavoro effettivamente svolto.

 

L'evento è riservato, per inviare una richiesta di partecipazione scrivere a info@forumpa.it indicando il nome, la funzione, l'ente di appartenenza e il titolo del tavolo a cui si vuole partecipare

15:00
16:00

Le tecnologie di telerilevamento per la pubblica amministrazione: una risorsa informativa unica del Geoportale Nazionale del Ministero dell’Ambiente[ws.25]

Stand: Sala presso Area Expo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela

Il telerilevamento rappresenta la scienza di acquisire informazioni sulla terra (principalmente immagini digitali, ma non solo), usando strumenti remoti come satelliti, aerei o piattaforme spaziali (es Shuttle, ISS) risultando così intrinsecamente utile ed indispensabile per lo studio dei fenomeni naturali presenti nel sistema Litosfera-Atmosfera-Ionosfera e per la loro previsione e prevenzione, soprattutto quando evolvono in catastrofi con effetti disastrosi sul territorio. Ogni satellite è in grado di portare uno o più sensori a bordo che effettuano misurazioni e registrazioni nelle diverse lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico. Gli stessi sensori possono infine essere trasportati da piattaforme aeree aumentando la risoluzione spaziale e la flessibilità operativa. I dati del Piano Straordinario di Telerilevamento PST (L. n.179/2002) sviluppato a metà degli anni 2000 dal Ministero dell’Ambiente, archiviati e distribuiti dal Geoportale Nazionale, rappresentano una realizzazione unica nel contesto del telerilevamento europeo ed internazionale, che raccoglie le elaborazioni radar PSinSAR derivate dai satelliti europei ERS1/ERS2 ed ENVISAT, e dai satelliti italiani CosmoSkyMed. Nell’archivio del Geoportale Nazionale sono inoltre disponibili ortofoto aeree e dati morfoaltimetrici di precisone (DTM/DSM) prodotti da rilievi Lidar aerei. L’Italia è l‘unico paese al mondo ad essersi dotata, in senso operativo, di un simile strumento diagnostico e di una banca dati storica estesa a tutto il territorio nazionale, anticipando di un decennio l’attuale pressante esigenza conoscitiva e il fabbisogno informativo degli altri paesi europei risolvibile oggi ed in futuro con gli investimenti richiesti dal programma europeo Copernicus (delibera CIPE Space Economy).

15:00
15:50

Checklist per la valutazione archivistica dei software di gestione documentale[ad.19]

Sala: Sala Academy

Il corso esaminerà i requisiti funzionali per la valutazione delle piattaforme di gestione documentale. Si approfondiranno in particolare le funzioni rilevanti per la corretta organizzazione, gestione e conservazione dei documenti digitali.

16:00
16:50

La modellazione dei processi per il miglioramento della gestione e dei livelli di servizio. Casi d'uso in ambito Sanità[ad.20]

Sala: Sala Academy

L’attenzione sempre crescente verso i bisogni delle persone e verso la qualità del servizio assistenziale offerto, la necessità di maggior controllo delle proprie attività e del miglioramento delle prassi cliniche, nonché la dovuta trasparenza nei confronti degli utenti e della comunità, rende necessario un nuovo approccio manageriale, che ottimizzi il coordinamento aziendale e la produzione delle prestazioni sanitarie erogate.

Le aziende sociosanitarie sono perciò chiamate a focalizzare l’attenzione sul paziente, sui processi in cui è coinvolto e su tutte le attività che ruotano attorno alle unità operative. Mappe di processo, activity based costing, simulazione delle prestazioni tecnico-sanitarie e amministrative sono alcuni strumenti messi a disposizione dalla metodologia del Business Process Management.

Seguire il percorso del paziente all’interno della struttura aziendale durante le fasi di diagnosi, cura e riabilitazione e il suo contatto con i diversi servizi erogati (ambulatori, reparti di degenza, day hospital, servizi di urgenza, ecc.) permette di aumentare la qualità dei servizi erogati a parità di risorse impegnate, migliorare la soddisfazione dell’utente, diminuire i tempi di attraversamento, ridurre i costi e standardizzare le procedure.

Nel corso del seminario si dimostreranno presupposti e vantaggi e si illustrerà come “procedere”.

18:00
19:00

Companies Talks: la storia di Amazon[ct.03]

Sala: Arena

Le persone dietro l’icona, l’idea dietro il successo: Companies Talks è un progetto di storytelling nato per capire i grandi fenomeni imprenditoriali delle aziende dot-com. L'idea è quella di intrattenere lo spettatore attraverso una ricostruzione degli eventi, delle condizioni e delle scelte che hanno portato questi progetti "start-up" a diventare i player di riferimento del web.

 

Arrendersi? Mai. Jeff Bezos, il creatore di Amazon, è andato avanti facendosi largo tra critiche e difficoltà. Offrire al cliente la soluzione migliore e al miglior prezzo possibile: questa era la sua vision. Ma per arrivare al più grande negozio on-line sulla Terra, dovremo ripercorrere a ritroso una strada davvero tortuosa. Chilometri di scotch, porte usate come scrivanie, montagne di dollari in fumo... Amazon ha dovuto combattere con i denti prima di trionfare. Guidati dalla volontà incrollabile di Bezos, capiremo come Amazon può portarti a casa tua ciò che desideri. E lo può fare oggi.